La Formula 1 chiama: quando corse e telefonia si incontrano.

La Formula 1 chiama: quando corse e telefonia si incontrano.

6 Gennaio 2022 0 Di Giuseppe Ruffo

Partnership famose e altre meno, ecco le sponsorizzazioni telefoniche ed elettroniche più celebri nella storia della F1.

In questo articolo andremo a vedere cronologicamente le accoppiate sponsor telefonico – scuderia più iconiche della storia della F1, partendo facendo un tuffo nel passato e nella nostalgia fino ad arrivare ai giorni nostri. Cominciamo:

Spirit 101 – 1984

Cominciamo il nostro viaggio con la Spirit. ll team inglese fu fondato nel 1981 da John Wickham e da Gordon Coppuck, progettista di assoluta fama. Il primo intento dei due non era quello di approdare in classe regina, bensì militare in Formula due Europea. L’arrivo di Honda come motorista , però, sconvolge totalmente i piani dei due fondatori e nel 1981 la scuderia esordirà in Formula uno. Nel loro quarto anno in categoria, furono affiancati dal colosso giappo-amerciano Panasonic, leader nel mercato dell’elettronica a consumo. Purtroppo per loro quell’anno non fu particolarmente proficuo: il loro piazzamento più alto fu l’ottavo posto e il fornitore Honda li abbandonò prima dell’inizio della stagione.

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Zakspeed 871 – 1987

Progettata da Chris Murphy e Heinz Zollner, la vettura Tedesca non ebbe particolare fortuna in categoria. Nel 1987 vide al suo volante piloti come Martin Brundle e Christian Danner e fu affiancata dallo sponsor olandese Koni ,il quale si occupava sia di prodotti automobilistici che di telecomunicazioni. La loro fu un annata agrodolce quella poiché nel gran premio di San Marino finirono a punti per l’unica volta nella loro permanenza in Formula uno.

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Onyx ORE1 – 1989

La scuderia inglese fu presente nel campionato maggiore solo per due stagioni (1989 e 1990). Nel 1989 fu affidata alle mani di Stefan Johansson e all’esordiente belga Bertrand Gachot. Essa , dopo aver licenziato Gachot colse il miglior risultato della sua breve storia: Johansson, partito in dodicesima posizione, riuscì infatti a tagliare il traguardo addirittura al terzo posto, salendo così sul podio. Grazie a questo risultato la Onyx si piazzò in decima posizione nel Campionato Costruttori. In quella stagione fu spalleggiata non solo da Marlboro, ma anche dalla casa telefonica Nokia.

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Benetton B194 – 1994

La Benetton B194 fu la decima monoposto prodotta dalla casa per correre, e in quella stagione si laureò anche campione del mondo con il tedesco Michael Schumacher. Negli anni passati al top della classifica in F1, la scuderia italiana raccolse l’interesse di molti sponsor , tra cui la Oracle corporation, multinazionale del settore informatico, con sede nella Silicon Valley; e RTL. Gli stessi sponsor furono confermarti anche per la stagione successiva.

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Arrows A21 – 2000

In quel periodo in particolare, la Arrows si affermava per la sua atipicità rispetto a tutte le altre monoposto del circus. Presentava linee molto semplici per avere punte di velocità maggiormente alte in rettilineo e montava all’ anteriore sospensioni pull-rod, abbandonate ben prima dagli altri nel ’92. Il tutto era condito dalla sua appariscenza in pista, data dal colore arancione del suo main sponsor: Orange, la maggiore impresa di telecomunicazioni in Francia.

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Ferrari F2002 – 2002

La F2002 (insieme alla F2004) fu il maggior esempio della strapotenza rossa in quel periodo, che portò Michael Schumacher a raggiungere ben 7 titoli iridati. Nel 2002 il cavallino strinse la partnership con Vodafone, società inglese che si occupa della telefonia mobile. Inoltre, questa vettura non solo corse tutte le gare della stagione corrente, ma anche le prime del 2003.

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Mclaren MP-24 – 2007

La prima vettura Mclaren targata Vodafone ( che abbandona casa Maranello a fine 2005) ha il compito importantissimo di riportare il mondiale piloti a casa. Mentre però la partnership sarà proficua e durerà fino al 2013, la stagione lo fu molto meno. Per via degli screzi tra i due piloti Hamilton e Alonso , infatti, la scuderia perderà il titolo in favore di Kimi Raikkonen, su Ferrari.

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Renault R26 – 2006

Proveniente da un 2005 ricco di vittorie (tra cui il mondiale), la R26 sbaragliò letteralmente la concorrenza vincendo sia il campionato piloti sia quello costruttori. Ad accompagnare la scuderia Francese in questi successi fu Telefonica: compagnia di telecomunicazioni spagnola. Essa opera principalmente in Spagna e America Latina, ed è una delle più grandi società mondiali di telecomunicazioni fissa e mobile.

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Brawn GP BGP01 – 2009

Anche se partecipò al campionato per solo un anno, la Brawn con le sue innovative soluzioni (tra cui il doppio diffusore) a sfruttare tutte le zone grigie del regolamento, dominò la stagione in tutti gli ambiti. Vinse entrambi i mondiali coadiuvata dalla compagnia Q-tel (partner per il Gran Premio di Abu Dhabi), azienda di telecomunicazioni del Qatar insieme a Virgin radio (sponsor per tutto l’anno).

Partnership famose e altre meno, ecco le sponsorizzazioni telefoniche ed elettroniche più celebri nella storia della F1.

Per quanto riguarda il nostro decennio , invece, abbiamo numerosi esempi di tali sponsorizzazioni con Red-Bull, sponsorizzata da AT&T, o Ferrari con Kaspersky per citarne alcuni.

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