Il piano di Mclaren per tornare davanti a tutti.

Il piano di Mclaren per tornare davanti a tutti.

5 Febbraio 2022 0 Di Giuseppe Ruffo

Con le nuove regole che entreranno in vigore quest’anno, il team inglese punta ad aprire un altro ciclo vincente.

E’ risaputo, la parola “novità” nel mondo automobilistico spesso è sinonimo di mistero, incertezza, curiosità, abilità nell’ingegnarsi quando ci si trova davanti all’interpretazione di un regolamento del tutto rivoluzionato. Proprio perché l’intero circus sta per interfacciarsi con sentieri fino ad ora mai battuti, in casa Mclaren si è stilato un piano ben preciso per garantire una discreta competitività per tutta la stagione.

Con le nuove regole che entreranno in vigore quest’anno, il team inglese punta ad aprire un altro ciclo vincente.

Complice il nuovo budget cap fissato a “solo” 140 milioni , infatti, Mclaren ha dovuto affinare un’efficiente strategia di sviluppo che privilegiasse maggiormente l’apporto costante di migliorie alla vettura ma che , d’altro canto, obbliga la squadra di Zak Brown a spendere meno risorse sui pezzi di ricambio. Ecco la conferma di Piers Thynne, direttore delle operazioni:

“Il limite di fondi stanziabili impone alcuni cambiamenti. Pertanto, produrremo meno elementi sostitutivi per avere maggiore possibilità economica quando si tratta di poter evolvere l’auto. Se prima producevamo cinque pezzi, ora ne faremo solo quattro” sono le sue parole.

Con le nuove regole che entreranno in vigore quest’anno, il team inglese punta ad aprire un altro ciclo vincente.

“È stata una decisione difficile, ma dobbiamo realizzare meno parti per l’MLC36 rispetto a quanto abbiamo fatto per l’MLC35M per preservare liquidità nell’intento di migliorare le nostre prestazioni” ha aggiunto.

“Quando ci saranno più opzioni di sviluppo per la nostra monoposto, semplificheremo il processo decisionale per cercare di intraprendere la scelta giusta. Si tratta per lo più di parlare con gli ingegneri e assicurarci di costruire parti che saranno realmente necessarie in pista, rispetto ad altre superflue.”

Sembra, dunque, che i tecnici della casa inglese siano convinti che una minor quantità di ricambi non pregiudicherà le prestazioni nei vari tracciati. Una decisione azzardata che se si rivelasse sbagliata porterebbe gravi conseguenze: non solo sportive, ma anche di immagine.

L’unica cosa certa è che il gioco vale sicuramente la candela.

credits- soymotor.com

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