Perché la W13 è tornata ad essere argento?

Perché la W13 è tornata ad essere argento?

19 Febbraio 2022 0 Di Giuseppe Ruffo

Il team principal Mercedes ha esposto nel minimo dettaglio quali sono le motivazioni dietro al cambio di colori attuato sulla W13.

Ebbene sì, come vi avevamo anticipato in un precedente articolo, la Mercedes è tornata ad essere color argento. La diretta conferma ci è arrivata nella passata giornata ( venerdì 18 Febbraio), quando il dubbio è diventato certezza nella presentazione dellacasa tedesca dedicata alla sua nuova W13.

Il team principal Mercedes ha esposto nel minimo dettaglio quali sono le motivazioni dietro al cambio di colori attuato sulla W13.

Andandola a guardare nello specifico possiamo notare come il grigio rivesta interamente la parte alta della monoposto. In sovrapposizione notiamo poi come sia stato privilegiato un pattern a “stelle” al fine di evocare lo stemma Mercedes nella zona del cofano posteriore; mentre l’airscope superiore,l’ala anteriore e quella posteriore sono interamente dedicate allo sponsor Ineos.

Per quanto riguarda la parte inferiore e il fondo della vettura, insieme a una lunga striscia verde tipica di amg che scorre per tutta la fiancata, ritroviamo una forte presenza del colore nero.

Ma perché in casa Brakley è stata fatta questa particolare scelta di ritornare al passato? A spiegarcelo è proprio il team principal della squadra, Toto Wolff:

Il team principal Mercedes ha esposto nel minimo dettaglio quali sono le motivazioni dietro al cambio di colori attuato sulla W13.

La livrea nera era un chiaro intento e una chiara dimostrazione della nostra missione di diventare una squadra più diversificata e inclusiva.”

“Il nero è diventato parte del nostro DNA, ma il colore grigio è la nostra storia. Come squadra siamo cresciuti con il mito delle frecce d’argento e nel tempo abbiamo imparato sempre di più a diventare lentamente una squadra più diversificata e inclusiva. Pertanto d’ora in poi i nostri colori saranno argento e nero” precisa il Team Principal.

“Aumentare la diversità del nostro team non significa raggiungere una determinata percentuale o quota, ma reclutare le persone migliori indipendentemente dall’etnia, dal sesso, dalla religione o dall’orientamento sessuale” ha continuato.

Il nostro lavoro è anche ispirare persone che altrimenti potrebbero pensare che una carriera nell’ingegneria, nella tecnologia o negli sport motoristici sia per loro più complicata. Abbiamo in programma di disporre di una forza lavoro diversificata alla guida delle prestazioni della macchina.”

Un messaggio dagli intenti molto nobili che sposa in pieno i valori che la F1 (almeno a parole) tenta di promuovere da già qualche anno.

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