Le nuove vetture sono più veloci di quanto visto nelle simulazioni

Le nuove vetture sono più veloci di quanto visto nelle simulazioni

9 Marzo 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Secondo Pirelli le nuove Formula 1 sono già vicine alla prestazione massima stimata per la fine della stagione 2022.

1m19.138s. Questo il tempo più veloce della sessione di test tenutasi a Barcellona, fatto registrare da Lewis Hamilton sulla sua W13.

Il cronometro recita dunque 2.4s di distacco dalla pole position dello scorso anno, conquistata proprio dal pilota inglese. Tale differenza è abbastanza comune nelle sessioni di prova invernali.

Va considerato, infatti, che nessuno si è spinto neanche minimamente al limite, sia per consentire al pilota di trovare un buon feeling che per raccogliere dati utili al team.

Di questo ha parlato Mario Isola, da parte di Pirelli: Le prestazioni delle vetture sono sorprendenti, trovandosi solo a 1.5s dal miglior giro in gara del 2021″.

Quel tempo fu un 1m18.1s e, a parità di compound, abbiamo visto un 1m19.6s. Non ci aspettavamo un distacco così ridotto“.

Chiaramente un grande della tema della nuova stagione sarà lo sviluppo, del quale Pirelli ha già discusso con i team: “Gli avevamo chiesto di fornirci delle simulazioni della prestazione che si aspettano per fine anno”.

“Questo era fondamentale per il design delle gomme, e vi assicuro che non sono lontani da quello che ci hanno presentato“.

“Quindi sono molto curioso di vedere come si evolveranno queste nuove macchine”.

Il direttore tecnico della Aston Martin, Andrew Green, dichiarò durante l’inverno che non sarebbe passato troppo tempo prima di recuperare la performance del 2021.

Di solito i guadagni maggiori si vedono all’inizio di una nuova generazione, e anche quest’anno dovrebbe essere così.

Grazie a tutti i cambiamenti quali l’effetto-suolo, le nuove coperture da 18 pollici, nuove ali e 43 kg di peso in più, il comportamento delle nuove vetture è completamente diverso.

Questa differenza comporta un modo di trovare il tempo completamente opposto, con delle macchine con meno drag e velocità impressionanti nelle curve veloci.

Inoltre, tutto ciò dovrebbe portare a un miglior modo di gareggiare, consentendo al pilota dietro di seguire quello davanti con meno aria sporca rispetto agli scorsi anni.

Le premesse per una grande annata ci sono tutte, e manca sempre meno per avere conferme dalla pista.

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