Vettel parla della prossima stagione: “Sarà un anno lungo”

Vettel parla della prossima stagione: “Sarà un anno lungo”

9 Marzo 2022 0 Di Ivan Mancini

Alla vigilia della seconda sessione di test, il quattro volte campione del mondo auspica una stagione positiva sebbene sia consapevole delle difficoltà che incontrerà sul percorso.

Durante i primi test prestagionali di Barcellona sono emersi risultati contrastanti. Se da un lato, infatti, la nuova filosofia introdotta nella massima serie automobilistica ha facilitato lo sviluppo delle vetture, semplificandone l’aerodinamica, d’altra parte diversi i team hanno lamentato problemi che fino ad oggi si erano verificati in misura decisamente minore. Ad esempio il pompaggio (meglio noto con il termine inglese porpoising), un fenomeno di instabilità che ha afflitto diverse vetture tra cui anche la Aston Martin AMR22.

Aston Martin AMR22

Intervenuto ai microfoni di Speedweek.com, Sebastian Vettel ha fatto il punto della situazione precisando le sue opinioni in vista della seconda sessione di test. Il pilota tedesco, al suo secondo anno presso la scuderia britannica, ha ammesso di avere un approccio cautamente ottimistico nei confronti della prossima stagione, ma al tempo stesso ha sottolineato come ci sia ancora molto lavoro da svolgere. “Penso che ci aspetti un anno abbastanza lungo. La vetta non è ancora in vista e abbiamo ancora molto da imparare sulle nuove vetture. In un certo senso siamo tutti sulla stessa barca” ha poi dichiarato Vettel, alludendo al fatto che tutte le squadre versano nella stessa situazione, e non la sola Aston Martin.

Sebastian Vettel ha poi affermato di essere sorpreso dalle grandi differenze tra le squadre, viste le regole tecniche più rigide introdotte dalla FIA. “Mi aspettavo che le vetture fossero più simili, invece è bello che i team abbiano scelto strade diverse“. Strade molto diverse, ma resta da vedere quale sia la migliore in termini di prestazioni. A questo proposito, Vettel ha un chiaro desiderio: “Spero che tutte le soluzioni siano buone e che ci siano minori differenze tra le squadre“.

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