Aston Martin 2022: un progetto vincente?

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Nick Yelloly, test driver per Aston Martin ha dichiarato di aver provato la nuova AMR22 al simulatore e di aver riscontrato segnali positivi.

Una delle più evidenti delusioni della stagione 2021 è stata certamente l’Aston Martin, non tanto per il risultato, ma bensì per le aspettative. Con un 2020 oltre ogni più rosea aspettativa e un Sebastian Vettel carico per la nuova avventura, l’obiettivo minimo era lottare per essere tra i primi degli altri. Tuttavia, a causa del cambio del regolamento riguardante il fondo della vettura, il progetto dell’AMR21 non è mai decollato trascinando la squadra di Lawrence Stroll addirittura in settima posizione nella classifica finale.

Il 2022 segna un punto di svolta generale poiché si parte da zero per tutti e qualsiasi minimo dettaglio può essere fondamentale per la progettazione di una monoposto vincente. Nick Yelloly, test driver, ha dichiarato di aver provato al simulatore la nuova vettura. Egli dice di aver percepito un netto miglioramento da marzo, momento in cui per la prima volta ha testato la macchina, ad oggi. Yelloly continua dicendo che ha accusato delle piccole differenze tra il simulatore e la pista: cordoli, scivolamento della gomma e frenata tra tutte.

Nick Yelloly, test driver per Aston Martin ha dichiarato di aver provato la nuova AMR22 al simulatore e di aver riscontrato segnali positivi.
Sebastian Vettel, Bahrein 2021.

Di seguito rilasciamo le parole del pilota britannico: “Abbiamo provato assetti e modifiche alla vettura in modo da analizzare analogie e differenze tra pista e simulatore. Abbiamo lavorato sulla vettura 2022 per molto tempo, con la nostra prima corsa nel simulatore a marzo. Ovviamente quando porteremo la nuova auto in pista, quello sarà il punto principale. Ma in generale, l’auto si sente molto, molto bene e noi testiamo ogni nuova idea sul simulatore prima ancora di pensare a qualsiasi processo di costruzione. Abbiamo fatto grandi progressi da marzo e ora non vediamo l’ora di correre a febbraio a Barcellona”.

“È molto vicino! Sono rimasto sorpreso nel modo in cui ho trovato la macchina rispetto al simulatore, ma ci sono piccole sfumature, per esempio, il modo in cui lo pneumatico scivola, la sensazione di frenata e la reazione della macchina su alcuni cordoli. Sono piccole aree che possiamo analizzare, ma in generale il simulatore è in una finestra molto buona e mi ha davvero aiutato ad adattare il mio stile di guida alla macchina. Quindi ci ha dato alcune dati su cui lavorare per portarci ad un livello ancora più alto e presto sarò di nuovo al simulatore per un giorno di correlazione”.

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