Fernando Alonso resta fiducioso nonostante le difficoltà Aston Martin: il pilota spagnolo intravede una possibile rimonta sul modello McLaren 2023.
La stagione 2026 per Aston Martin è iniziata in salita, tra problemi nei test e nelle prime gare del Mondiale. La scuderia di Silverstone, finita sotto i riflettori durante la pausa invernale per l’elevato valore tecnico del team costruito da Lawrence Stroll e per i massicci investimenti nelle nuove infrastrutture, ha finora ampiamente deluso le aspettative, rivelandosi la squadra con la monoposto meno competitiva della griglia.
Alla base delle difficoltà c’è soprattutto la Power Unit Honda, fin qui la meno performante e ancora segnata da gravi problemi di vibrazioni, mai del tutto risolti nonostante le diverse soluzioni sperimentate in pista dalla scuderia. Una monoposto nata sotto una cattiva stella, affetta da gravi carenze, che finora ha collezionato appena un arrivo a traguardo nelle prime tre gare stagionali, su un totale di sei.
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Fernando Alonso, tuttavia, non perde la fiducia. Il due volte Campione del Mondo ha infatti tracciato un parallelo significativo con la parabola vissuta da McLaren nel 2023, convinto che anche la scuderia britannica possa invertire la rotta nel corso dell’anno. L’asturiano è consapevole dell’elevato potenziale tecnico dell’AMR26 e ha anche sottolineato come il lavoro in fabbrica sia incessante, indizi che lasciano presagire un miglioramento nel lungo termine, seppure i risultati non saranno immediati.
“Abbiamo corso senza particolari problemi nelle ultime due settimane. Ovviamente, in termini di prestazioni siamo in fondo. Non c’è soddisfazione quando non sei competitivo. Ma cerchiamo di restare uniti, di restare forti e dare tempo a entrambe le fabbriche di sistemare la situazione. Stanno lavorando a pieno ritmo. Ci sono alcuni miglioramenti, alcune idee. In Formula 1 non succede tutto dall’oggi al domani: servono mesi. Non cambieremo troppo questa vettura se sappiamo che sarà completamente diversa tra poco. Questa è la situazione“.
“Penso [che ci vorrà] qualche mese. Abbiamo visto la McLaren nel 2023: erano ultimi nelle prime gare e poi sono arrivati davanti a fine stagione. Forse è uno scenario troppo ottimistico, un sogno. Però sappiamo che la stagione è lunga e, se capisci i problemi e li risolvi, hai tempo per fare una seconda parte di campionato molto migliore. È su questo che stiamo lavorando“.
“Gli aggiornamenti sono piccole cose che stiamo testando per capire se quello che pensiamo sia il problema lo è davvero. Non portano prestazione, ma direzione. Tutto funziona come previsto. In fabbrica ci sono tante cose positive. Tutto parte da un’idea, poi ci sono la galleria del vento, il CFD, la produzione, la pista… e quando arrivi a quel punto sei già a luglio o agosto“.

“C’è sicuramente un potenziale enorme nella vettura e anche nel motore. Abbiamo fatto progressi dal Bahrain in termini di gestione e guidabilità. Dobbiamo ancora risolvere le vibrazioni e il deficit di potenza: sono aspetti fondamentali. Ma nessuno è fermo a guardare: stanno lavorando tutti a pieno ritmo. Servono solo tempo e pazienza“.
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