Alonso: “Troppo ottimista pensare che arriveremo ai livelli di Ferrari”

Alonso: “Troppo ottimista pensare che arriveremo ai livelli di Ferrari”

21 Aprile 2022 0 Di Fabrizio Parascandolo

Il pilota spagnolo non è particolarmente fiducioso che l’Alpine riesca a chiudere il divario con la rossa nel 2022.

Il team di Maranello ha avuto un grandissimo inizio di stagione, con due vittorie e cinque podi nelle prime tre gare.

Considerando che l’obiettivo del due volte campione del mondo era quello di tornare a lottare al vertice, sicuramente non si può dire soddisfatto della competitività della sua Alpine.

Bisogna comunque ricordare che essendoci 22 gare (23 se dovesse essere trovato un circuito per sostituire Sochi) c’è tutto il tempo per recuperare il deficit prestazionale.

Le parole del pilota

Ad ogni modo, Alonso non è molto convinto che questo possa accadere: “Chiudere un divario di otto decimi, un secondo sarà molto complicato“.

Dobbiamo continuare a lavorare perché, trovandoci all’inizio di una nuova generazione di vetture, non si sa mai quanta performance ci sia ancora da trovare”.

Sarei troppo ottimista se dicessi che arriveremo ai livelli di Ferrari“.

Al momento il team francese si trova in quinta posizione nel campionato costruttori, due punti dietro McLaren.

Difatti, nonostante l’avvio di stagione sia stato difficile per lo spagnolo (un ritiro a Jeddah mentre si trovava in zona punti e un weekend compromesso in Australia per l’incidente in qualifica e la Safety Car in gara) quello del compagno di squadra Esteban Ocon è stato estremamente positivo.

Sembra chiaro che al momento né il team né Fernando stesso siano contenti di questa situazione.

Proprio per questo ci sarà tanto lavoro dietro le quinte per migliorare la competitività della vettura.

In fondo, inoltre, qualsiasi fan della Formula 1 sa che l’asturiano è un maestro nell’estrarre più prestazione di quanta ce ne sia effettivamente nella vettura che guida (il 2010 e il 2012 sono solo due esempi).

Fatto sta che al momento non si intravede tanto ottimismo, ma il tempo per ribaltare i valori in tavola c’è tutto.

Vedremo se il team di sviluppo lo sfrutterà al massimo e tornerà, dopo tantissimi anni passati a centro gruppo, a lottare per delle vittorie con costanza.

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