# Hashtag: Il Gran Premio di Miami

# Hashtag: Il Gran Premio di Miami

9 Maggio 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

Altra vittoria per Red Bull a Miami dopo quella ad Imola. Ma chi si sarà aggiudicato, invece, i nostri hashtag? Scopriamolo!

#mainagioia: McLaren

Weekend abbastanza nero per McLaren che si è presentata a Miami intenzionata a confermarsi terza forza del campionato ed invece è scivolata indietro. Al sabato un problema nell’avviare la power unit costringe Ricciardo a compiere in fretta e in furia un giro per entrare in Q3, cosa che comunque non gli riesce a differenza del compagno di squadra. La domenica è ancora più amara per gli orange di Woking. Un contatto tra Lando e Gasly manda a muro l’inglesino ponendo fine alla sua gara, comunque anonima fino a quel momento. Ricciardo invece termina 13º fuori dalla zona punti. Sia chiaro, non un weekend disastrato, però per essere terza forza serve ben altro, purtroppo.

#bestoftheday: Max Verstappen & Alexander Albon (feat Esteban Ocon)

Altra grande gara da parte di Max Verstappen che dopo un errore abbastanza brutto in qualifica si dimostra ancora una volta animale da gara e va a prendersi la vittoria con una bella prova di forza, sia sua che della monoposto. L’olandese parte bene e infila subito Sainz per mettersi a caccia di Leclerc e, aiutato anche dai problemi alle gomme del monegasco, lo avvicina e lo passa per poi passare a fare un altro sport mettendo tra sé e il rivale ben 7.5 secondi. La Safety Car annulla il vantaggio accumulato ma Max si difende bene da Charles e si prende la 23esima vittoria in carriera eguagliando Nico Rosberg e il suocero Nelson Piquet. Hashtag più che meritato.

Un’altra grande gara anche per Alexander Albon che mette ancora la sua Williams in zona punti terminando 9°. L’anglo-tailandese è cresciuto tanto durante l’ “anno sabbatico” e lo sta dimostrando. Ha fatto uno step in avanti sia a livello mentale che di guida, ed è diventato ormai una certezza per il team di Grove. Nell’attesa di capire che fine farà Latifi, in casa Williams hanno trovato un nuovo faro da seguire.

Grande gara anche da parte di Esteban Ocon. Dopo il botto del sabato in FP3 che gli permette di disputare le qualifiche e che gli provoca qualche acciacco, il francese resuscita e anche grazie all’errore di Mick che elimina lui e Vettel si va a prendere un bell’8° a soli 3 secondi da Valtteri Bottas. Bel segnale anche in vista mercato piloti. Con Alonso che probabilmente rinnoverà è importante non lasciar spazio a dubbi, visto e considerato che Oscar Piastri scalpita. Se continua così, però, Ocon potrebbe costringere il giovane australiano a virare sulla Williams, dove Latifi è più fuori che dentro. Hashtag del #bestoftheday anche per lui.

#saturdaynightfever: Charles Leclerc & Valtteri Bottas (feat Lance Stroll)

In un sabato da vera “Febbre del Sabato sera”, dato l’orario, Charles Leclerc tira fuori una vera magia e, complice l’errore all’ultimo tentativo di Max Verstappen e qualche sbavatura da parte di Sainz, si prende la partenza dal palo per la 3a volta in questa stagione. Ciò che fa più paura, però, è che nonostante il grande giro si apra in radio dicendo “Non è stato un buonissimo giro”. Il monegasco è un grande fenomeno sul giro secco e quando la macchina va non ce n’è per nessuno. La prestazione della domenica non toglie nulla a quella del sabato.

Prestazione altrettanto stratosferica da parte di Valtteri Bottas, che si riscatta dopo il botto del venerdì e piazza la sua Alfa Romeo in terza fila in 5a posizione, scavalcando…rullo di tamburi…l’ex compagno di squadra Lewis Hamilton. Un bel momento per il finlandese di Nastola che in Alfa ha trovato un ambiente dove potersi esprimere al meglio senza la pressione di uno come Lewis e di un team come quello di Mercedes. Il suo talento, innegabile, nel giro secco fa poi il resto.

Menzione d’onore anche per Lance Stroll che piazza il suo John Deere…ehm…Aston Martin in Q3 dando la paga al suo illustre compagno Vettel. Una bella sorpresa dopo un inizio di stagione non all’altezza. In Aston però, combinano un pasticcio nel pregara privandoci della possibilità di vedere Stroll lottare per qualcosa in più del comunque buono 10º posto. Anche per lui l’hashtag del “Saturday Night Fever”.

#andratuttobene: Mick Schumacher

Stava per centrare i primi punti della sua carriera in F1, invece un brutto errore ha privato il buon Mick Schumacher della prima gioia dell’anno. Il tedesco centra la Q2 con un bel giro e conduce una gara dove il ritmo è migliore rispetto a quello del compagno di squadra Magnussen che gli fa un po’ da tappo. Alla ripartenza dopo la Safety Car si ritrova in zona punti ma vanifica tutto andando lungo in curva 1 e centrando un incolpevole Vettel. Dopo un inizio di stagione difficile e ben lontano dalle prestazioni di Magnusse, suo compagno di squadra, la gara di Miami sembrava poter essere un punto di partenza per fare bene e invece non è stato così. Dispiace perché sicuramente Mick sta lavorando duramente per mettersi alla pari di Kevin. L’hashtag #andratuttobene non può che andare a lui.

#memeoftheweekend: Aston Martin & Sebastian Vettel (feat Organizzatori del GP)

La situazione creatasi nel pre-gara con Aston Martin che si vede costretta a partire dalla pitlane causa carburante troppo freddo non può che essere un meme, così come non può non esserlo Sebastian Vettel, che si presenta il venerdì con le mutande sopra alla tuta in segno di protesta per le recenti direttive della FIA. Sia chiaro, la protesta è più che comprensibile e probabilmente anche giusta, ma Seb ci regala, dopo Melbourne, un altro momento epico che non può non finire nella nostra rubrica degli hashtag.

Menzione anche per gli organizzatori del GP. Oscena la baia finta con tanto di barche appoggiate sul telo blu a mimare Monaco e ancor più brutto il post-gara con moto della polizia a sirene accese e caschi di baseball per i piloti sul podio. Un americanata che sfocia nel cringe e che segnala la brutta piega che sta prendendo la F1. Anni fa si pensava di aver visto tutto con i vari alberghi sopra la pista stile Abu Dhabi e invece a ogni gp gli organizzatori cercano di superarsi gli uni gli altri. Citando un mio collega di FuoriPista, “ne avevamo veramente bisogno”?

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