WRC Ogier Isole Canarie 2026

WRC | Il Post-Rally – Rally Isole Canarie: Ogier torna a vincere

Sébastien Ogier torna alla vittoria nel Rally delle Isole Canarie, mentre Oliver Solberg spreca un’ottima occasione per il mondiale. Ecco il Post-Rally.

Dopo una lunga battaglia, a spuntarla è Sébastien Ogier, che vince il Rally delle Isole Canarie, 5° round del mondiale WRC 2026. Il francese vince la sua 68a gara in carriera e riaccende la sua campagna mondiale, ai danni però di qualcun altro che rischia seriamente di compromettere tutto.

Ogier leone, Solberg…

Lo so, la rima viene facile, ma andiamo con ordine. Quando si corre su asfalto e c’è Sébastien Ogier al volante, bisogna sempre temere. Perché il leone di Gap è sempre pronto ad azzannare la preda e perché, a dispetto dell’età, al volante è ancora un gran manico. E lo si è visto anche sulle Isole Canarie, dove ha conquistato 6 prove speciali ed ha fatto un weekend – l’ennesimo – da campionissimo.

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Regola la velocità e il ritmo come solo lui sa fare, e riesce a stare davanti anche non vincendo troppe prove, rischiando poco o nulla e massimizzando quello che si può massimizzare. È la stoffa del campione, di uno che non ha vinto nove titoli mondiali a caso. È solo al secondo round, e per ora è ben lontano dalla leadership, ma la rincorsa al decimo è appena cominciata. Staremo a vedere.

Chi invece butta via l’ennesimo weekend è Oliver Solberg. Chiariamoci, fino alla penultima prova ha corso in maniera squisita, ed è stato l’unico a tenere testa al ritmo di Ogier, addirittura minacciandone la vittoria. E invece l’ennesimo errore, questa volta su un salto calcolato male, lo costringe a tornare a casa con uno zero pesantissimo e una bella gatta da pelare per il prosieguo della stagione. Il mondiale, ad oggi, non si può dire sia compromesso ma di sicuro ha subito un’altra bella battuta d’arresto. Il talento c’è ed è innegabile, ma ora bisogna veramente voltare pagina e cominciare ad essere più solidi evitando di continuare a versare lacrime.

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Pajari e Katsuta solidi nell’ombra , Evans c’è

Quatti quatti, Sami Pajari e Takamoto Katsuta, a modo loro, possono tornare a casa con un bel sorriso. Il finlandese conquista grazie all’errore di Solberg il quarto podio consecutivo in stagione e scavalca proprio lo svedese in classifica generale salendo in 3a posizione. Poteva arrivare un passo indietro dopo la delusione della Croazia, ed invece Sami è stato nuovamente solido- anche se non proprio velocissimo come nello scorso round – confermando il fatto che dall’anno scorso una svolta c’è stata, e anche bella grande. Ora Pajari è tra i più veloci e i risultati iniziano ad arrivare.

Katsuta, invece, chiude in 4a posizione senza tanti acuti, ma il risultato gli permette di rimanere incollato al leader della classifica e di tallonarlo a soli due punti di distanza. Chiaro, non è una vittoria però Taka non può non essere felice di poter rimanere in cima, o meglio vicino alla cima, della classifica e mettendo tra sé e Pajari più di 20 punti, che non è male. Vedremo al ritorno sullo sterrato come evolverà la sua stagione, che fin qui è positivissima. I mondiali passano anche da questi risultati un po’ in ombra ma solidi.

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Chiude 2° Elfyn Evans, che ha il merito di vincere, all’ultimo, sia il Super Sunday che la Power Stage portandosi come detto in cima alla classifica del mondiale. Elfyn non è stato veloce come Séb o Oliver, ma è rimasto su buoni tempi e, nel momento del bisogno, ha sferrato l’attacco portandosi a casa dei buoni punti in più. Aprirà la strada in Portogallo, dove non è che di solito faccia faville. Però, intanto, Evans c’è.

Hyundai come l’anno scorso

C’è poco da dire della gara di Hyundai. Come l’anno scorso, il team coreano sulle strade delle Canarie è stato nettamente meno veloce di Toyota ed ha più fatto gara a sé che non gara con e contro gli altri. Insomma, come detto anche da Adrien Fourmaux, si sono fatti la loro Hyundai Cup.

Fourmaux che, questa volta come altre, è stato il più veloce del team. Questo weekend non sbaglia nulla e si prende la Top 5. Dietro di lui Thierry Neuville non trova il bandolo della matassa e palesa, anche a parole, le difficoltà della i20 che, ormai, sembrano quasi irrecuperabili. Se le Canarie dovevano essere un banco di prova importante, il rally in questo senso è stato un flop.

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È tornato Dani Sordo, ma probabilmente ha fatto qualcosa in meno di quello che ci si aspettava. Ci può stare, anche perché era un po’ che non guidava la i20, e soprattutto questa i20 che dal 2025 è peggiorata. Però, sulle strade di casa, un guizzo in più forse ce lo si poteva augurare.

McErlean batte un colpo

In casa M-Sport, almeno per questo weekend, si ribaltano le gerarchie e Josh McErlean si riprende le redini del team. L’irlandese è finalmente riuscito a concludere un weekend senza errori e a punti, chiudendo in 8a posizione. Una boccata di aria fresca condita con un altro aspetto importante.

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Josh, questo weekend, è finalmente riuscito ad avere un ritmo migliore di Jon Armstrong, battendo un colpo per il futuro della stagione. Certo, Jon ha la scusante di correre per la prima volta alle Canarie, però i numeri sulla carta sono questi.

Tra l’altro, Armstrong ha fatto qualche sbavatura di troppo che gli è costata il piazzamento a punti. Ad ogni modo, tutto fa esperienza. Anche i due irlandesi si sono un po’ fatti gara a sé, visto il dominio Toyota e il livello della Puma che è comunque inferiore anche a quello della Hyundai.

Rossel ingiocabile, Daprà è lì

Altra vittoria per Lancia e per Yohan Rossel nel WRC-2. Il francese fa back-to-back e conquista la seconda vittoria stagionale dopo il Rally di Croazia, riportandosi in cima alla classifica piloti di categoria a pari punti con il fratello Léo, 5° nel finale dopo aver sfortunatamente sofferto un problema alla trasmissione nella Power Stage. Yohan è stato letteralmente ingiocabile e inarrivabile per tutti, ed ha tenuto in ritmo impressionante soprattutto il venerdì, dove si è costruito il gap per la vittoria.

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Anche il fratello è stato veloce, e solo una noia meccanica lo ha privato del podio. Ora i due sono a pari punti, e per ora i principali indiziati al titolo anche se Léo sulla terra è ancora un po’ inesperto e quindi potrebbe perdere qualcosa in termini di punti. 2° ci finisce invece Alejandro Cachón che nel rally di casa sfoggia una gran bella performanca, confermandosi uno dei più veloci sull’asfalto in termini di WRC-2. Torna sul podio Eric Camilli, che si dice molto felice e soddisfatto del risultato.

Roberto Daprà, che ora è 3° in classifica generale e che continua il suo percorso di crescita. I tempi iniziano ad arrivare e Roberto inizia ad essere quasi sempre tra i primi, o perlomeno molto vicino ai primi. Si è tolto anche lo sfizio di fare 3° assoluto nella prima prova speciale nello stadio di Gran Canaria.

Nikolay Gryazin che, pian piano, comincia anch’egli a risalire la classifica. Certo, da uno come lui su asfalto ci si sarebbe aspettato di più, anche perché la vettura è uguale a quella di Rossel (Yohan, ndr) ma la carta stampata dice che il distacco alla fine è di più di un minuto rispetto al compagno di squadra. Serve uno squillo, sennò il treno passa anche questa volta.

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