Perché Pérez è il compagno di squadra perfetto per Verstappen?

Perché Pérez è il compagno di squadra perfetto per Verstappen?

6 Luglio 2022 0 Di Davide Citterio

Helmut Marko è convinto del fatto che Sergio Pérez sia il compagno di squadra perfetto per Verstappen. Il consulente di Red Bull Racing spiega anche il perché di questa affermazione.

Helmut Marko, consulente presso la scuderia “Red Bull Racing”, pensa che Sergio Pérez sia il compagno di squadra perfetto per Verstappen perché il messicano non viene coinvolto in battaglia in pista con l’olandese, ma – allo stesso tempo – è capace di ottenere delle vittorie da solo.

Max può guidare velocemente qualsiasi macchina“, ha detto Marko in un’intervista per Red Bulletin. “Ecco perché avere Sergio Pérez come compagno di squadra è perfetto.

“Checo non cerca di combattere, ma fa di tutto, e questo può portare alla vittoria come successo a Baku la scorsa stagione. I due lavorano molto bene insieme”.

Pérez ha “giocato di squadra” in due Gran Premi quest’anno: nel GP di Spagna e nel GP dell’Azerbaijan. In entrambe le occasioni è stato chiesto a Sergio di far passare Max e il messicano ha sempre obbedito agli ordini. Il risultato di queste due mosse è la vittoria di Verstappen nelle due gare e l’allungo nel mondiale da parte dell’olandese.

Tuttavia, quando è mancata la prestazione di Max, il pilota messicano è riuscito a trionfare in alcune gare. Ad esempio a Monaco, quest’anno, e a Baku, l’anno scorso.

Sergio Pérez e Max Verstappen

La parentesi con Sainz

Marko ha poi parlato del primo compagno di squadra in F1 di Max Verstappen, ossia Carlos Sainz Jr. Il pilota spagnolo, purtroppo, non è riuscito ad ottenere la promozione in Red Bull e ha deciso di lasciare tutto quello che era “l’ambiente Red Bull”.

“C’è stata una protesta perché alcuni hanno ritenuto che Carlos fosse stato trascurato”, ha riconosciuto il consulente della Red Bull Racing. “Anche il suo sviluppo è stato molto buono e la differenza tra i due era spesso minima.

“Ma, nonostante avesse meno esperienza, Max è stato il pilota più veloce. Da qui la nostra decisione di trasferirlo alla Red Bull Racing. Carlos è stato semplicemente abbastanza sfortunato da avere Max come compagno di squadra”.

L’aiuto del padre, Jos

Verstappen ha firmato il suo primo contratto con la Red Bull nel 2015, quando ancora correva in Formula 3 (allora chiamata GP3). Marko ha detto che gli insegnamenti di suo padre, l’ex pilota di Formula 1 Jos Verstappen, lo hanno aiutato a diventare in un formidabile concorrente.

“Ha avuto un’educazione molto buona, ma anche molto dura, da suo padre. Questo è ciò che lo ha plasmato.” ha detto Marko

“In Italia si può praticare il kart tutto l’anno e, appena inizia a piovere, tutti si dirigono alla mensa”, ha aggiunto il nativo di Graz. “Max era l’unico che doveva stare fuori e continuare a esercitarsi.”

La promozione quasi automatica in F1 di Verstappen, ha fatto scaturire la creazione di una nuova regola che vieta ai piloti minorenni di correre in Formula 1. Marko si è espresso così sulla faccenda: “Dopo che Max ha guidato la sua prima gara di F1 all’età di 17 anni, hanno aggiunto una clausola che dice che devi avere almeno 18 anni. Penso che il limite di età sia sbagliato. Se hai la giusta formazione e talento, potresti farcela anche a 16 anni”.

“In termini di carattere, impegno, fiducia in se stessi e carisma, lo paragonerei ad Ayrton Senna, ha concluso l’austriaco.

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