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Vi ricordate di Vijay Mallya? Dovrà scontare 4 mesi di carcere.

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Vijay Mallya è stato condannato a quattro mesi di carcere dalla Corte Suprema dell’India dopo essere stato ritenuto colpevole con l’accusa di non aver rivelato i suoi beni dopo essere stato inadempiente su un prestito.

Vijay Mallya è arrivato in Formula 1 nel 2008 dopo aver acquisito il team Spyker, che nella stessa stagione sarebbe stato ribattezzato Force India. Il manager indiano trascorse dieci anni nella classe regina come proprietario di quella struttura, fino a quando fu costretto a venderla a Lawrence Stroll, che ribattezzò la suddetta squadra come Racing Point e poi come Aston Martin.

Certo, la situazione di Mallya in questi anni non è stata facile, poiché oltre a dover vendere la squadra per non poter sostenere le spese, è stato accusato dalla giustizia indiana dal 2016 di non aver pagato diversi debiti per un valore di 980 milioni di euro. Di conseguenza, ha iniziato a risiedere a Londra per paura dell’estradizione.

Prima di allora, Mallya era già stato accusato di frode e mancato pagamento di prestiti, che erano legati alla compagnia aerea Kingfisher Airlines, che era di sua proprietà ma che fu costretta a chiudere dieci anni fa. Il motivo erano le irregolarità finanziarie che si trascinavano da molto tempo.

Vijay Mallya è stato condannato a quattro mesi di carcere dalla Corte Suprema dell'India dopo essere stato ritenuto colpevole con l'accusa di non aver rivelato i suoi beni dopo essere stato inadempiente su un prestito.

L’ultima accusa arriva però a causa di una transazione del valore di 39 milioni di euro, che è stata inviata ai suoi figli cinque anni fa, quando era già residente nel Regno Unito. Di conseguenza, è stato condannato a quattro mesi di reclusione. Curiosamente, due settimane dopo il ritorno nel paddock di Formula 1 al GP di Gran Bretagna, l’unico a cui poteva andare data la sua attuale situazione.

Per ora non è nota la data in cui Mallya sconterà la pena detentiva di quattro mesi, che è stata emessa dalla giustizia indiana e non da quella britannica, dove attualmente risiede.

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