La soluzione di Sainz per mantenere le piste storiche nel calendario di F1.

La soluzione di Sainz per mantenere le piste storiche nel calendario di F1.

18 Luglio 2022 0 Di Nicola Cobucci

Con diverse aggiunte al calendario della F1 pianificate nei prossimi due anni, sembra inevitabile che alcune gare esistenti possano perdere il loro posto. Ma Carlos Sainz ha un suggerimento per garantire la sopravvivenza di tali eventi.

Carlos Sainz spera che un sistema di rotazione possa aiutare la conservazione dei Gran Premi classici come Francia e Belgio in F1. Nonostante il calendario diventi sempre più congestionato con nuove sedi desiderose di pagare un sacco di soldi per avere il loro posto in Formula 1, lo spagnolo si augura di poter continuare a correre nei circuiti in cui si respira il profumo della storia di questo sport.

Il calendario del prossimo anno vede il ritorno dei Gran Premi di Cina e Qatar, nonché l’aggiunta di una gara per le strade di Las Vegas. Con le voci sempre più insistenti di un ritorno del Gran Premio del Sud Africa in vista del 2023, l’attenzione si sta spostando su quali gare potrebbero fare spazio alle new entry.

Tra gli indiziati principali, si dice che il Gran Premio di Francia e quello del Belgio saranno gli agnelli sacrificali. Carlos Sainz spera che i due tracciati possano riapparire nei futuri calendari della F1, magari a rotazione.

Con diverse aggiunte al calendario della F1 pianificate nei prossimi due anni, sembra inevitabile che alcune gare esistenti possano perdere il loro posto. Ma Carlos Sainz ha un suggerimento per garantire la sopravvivenza di tali eventi.

“Adoriamo tutti andare in Francia e in Belgio, ma allo stesso tempo lo sport sta crescendo così tanto che ci sono molti nuovi posti che stanno pagando un sacco di soldi per far parte della Formula 1”, ha detto Sainz ai media.

“Penso che il miglior compromesso sarebbe attuare un sistema di rotazione. Capisco che la Francia o il Belgio forse non possono permettersi di essere in calendario ogni anno, ma spero che almeno possiamo andarci ogni due o tre anni su una vettura di Formula 1. Anche se stanno arrivando Las Vegas, Sud Africa, spero di tornare al Paul Ricard o a Spa ogni tanto per continuare a goderci quei circuiti, e forse così possono permetterselo un po’ più facilmente.”

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