Ecco come Ferrari contrasterà il grande caldo in Francia

Ecco come Ferrari contrasterà il grande caldo in Francia

21 Luglio 2022 0 Di Davide Citterio

Sono previste delle temperature altissime per il GP di Francia, che si terrà questo weekend. Il caldo rappresenta un enorme problema per i motori; soprattutto per quelli che soffrono di più i termini di affidabilità, ossia i motori Ferrari. Tuttavia, la scuderia italiana ha svelato il suo metodo per “salvare” la Power Unit.

Quello di questo fine settimana sarà un Gran Premio bollente. Sono, infatti, previste temperature persino sopra i 30° nella zona di Le Castellet, piccola cittadina francese che si trova nei pressi del circuito che ospiterà la gara.

Questo caldo estenuante, che sta mettendo in ginocchio l’Italia e sta facendo soffrire tutta Europa, è un grosso problema sia per l’usura delle gomme sia per il motore.

Diego Tondi, ingegnere a capo dello sviluppo aerodinamico della Ferrari, ha illustrato come la scuderia italiana pensa di massimizzare il raffreddamento della F1-75.

“Le alte temperature previste per il Gran Premio di Francia, questo fine settimana, significano che garantire il massimo delle prestazioni del propulsore e delle gomme è una vera sfida e spetta a chi lavora sull’aerodinamica prendere le contromisure appropriate”, ha dichiarato Tondi.

Utilizzeremo un livello di raffreddamento della carrozzeria medio-alto, sfruttando le aperture delle branchie di raffreddamento nella parte superiore della carrozzeria, e lavoreremo sui condotti dei freni per massimizzare il raffreddamento del cerchio, con l’obiettivo di allontanare il calore dalle gomme .

“Le caratteristiche della pista significano che lo avremmo fatto comunque per contribuire il più possibile alla gestione delle gomme, ma le condizioni calde renderanno questo compito ancora più impegnativo.

“Per quanto riguarda i freni, non ci sono punti di frenata particolarmente pesanti. Quindi, in termini di raffreddamento di questi componenti, la gara al Paul Ricard non è un problema”.

Diego Tondi, capo dello sviluppo aerodinamico della Ferrari
Diego Tondi, capo dello sviluppo aerodinamico della Ferrari

“In cerca di riscatto”

La Ferrari non vince al Paul Ricard dal 1990, anno in cui Alain Prost trionfò in un circuito molto diverso da quello che vediamo oggi.

Il circuito, dopo la vittoria di Prost, sparì dal calendario fino al 2018. La gara dell’anno del ritorno in F1 fu vinta da Lewis Hamilton, così come l’anno seguente. Nel 2021 fu poi la volta di Max Verstappen, che vinse in quello che allora era un “feudo Mercedes”.

Potrebbe essere il 2022 l’anno del ritorno alla vittoria sul circuito transalpino?

Analizziamo la situazione: l’affidabilità della Rossa non è sicuramente la migliore, ma la Red Bull lo scorso Gran Premio ha sofferto di un notevole degrado degli pneumatici. Tale problema potrebbe essere maggiormente evidenziato dalle temperature elevate.

A ciò si aggiunge il fatto che la Ferrari arriva al Paul Ricard sulla cresta dell’onda, dopo le due vittorie di fila in Gran Bretagna e in Austria.

Charles Leclerc vuole, inoltre, assottigliare ancor di più il distacco che lo separa da Verstappen, e Carlos Sainz vuole fare un’ottima prestazione per dimenticare il guasto avvenuto nelle valli austriache.

Riusciranno i due alfieri della scuderia italiana a riportare in alto il Cavallino in Francia?

Ferrari 2022
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