F1 | GP Ungheria: Max Verstappen vince in terra magiara

F1 | GP Ungheria: Max Verstappen vince in terra magiara

31 Luglio 2022 0 Di Ivan Mancini

In Ungheria trionfa Max Verstappen, autore di una rimonta tenace. Salgono sul podio anche le due Mercedes di Hamilton e Russell. Disastro Ferrari: una strategia disastrosa relega Leclerc in sesta posizione.
 

Pregara

Pregara privo di particolari novità. L’unica notizia di rilievo è l’aggiornamento delle condizioni meteo: leggera pioggia nelle fasi iniziali della gara, ma non tanta da condizionare la strategia delle gomme. Per quanto concerne gli pneumatici, gran parte della della griglia decide di montare gomma media; rientrano in questo gruppo le due Ferrari, le due Alpine, le due Haas nonché Latifi, Zhou, Hamilton e Bottas. Altri piloti, invece, prediligono la gomma soft: tra questi Verstappen, Pérez, il poleman Russell, Albon, Vettel e le due AlphaTauri di Tsunoda e Gasly.

 

Partenza e primi 35 giri

Buona partenza da parte di Russell, che allo spegnimento dei semafori riesce a difendere la prima posizione dagli attacchi di Sainz, complice anche il vantaggio di mescola. Lo spagnolo tenta un sorpasso in curva 1 ritardando la staccata, ma l’inglese ha la meglio nel confronto con il pilota della Ferrari. Buona partenza anche quella di Lando Norris, che tenta un timido attacco a Leclerc senza però avere la forza di concludere il sorpasso. Nel mentre Lewis Hamilton guadagna due posizioni, Ocon difende la posizione su Alonso, mentre Verstappen riesce a superare due vetture nel primo giro portandosi in ottava piazza. Kevin Magnussen, partito in tredicesima posizione, è costretto ad una sosta forzata in seguito all’esposizione della bandiera nera-arancio. Il danese riientra quindi ai box e monta gomma dura nel tentativo di prolungare il primo stint.

Le fasi iniziali della gara sono segnate da una momentanea VSC, che induce i piloti ad alzare i tempi i percorrenza del circuito. La sospensione è causata da una serie di detriti in curva 2, generati da una collisione tra Vettel e Albon. Le due Red Bull suonano la carica e macinano posizioni su posizioni nell’arco di poche tornate. Prima Verstappen, poi Pérez, polverizzano le due Alpine di Alonso ed Ocon, portandosi rispettivamente in sesta e settima posizione. Davanti le due vetture austriache, ora, c’è Lewis Hamilton, a sua volta in lotta con Norris per la quarta posizione. Questione di pochi giri: prima Hamilton e Verstappen, poi Pérez, riescono a sopravanzare Norris, in evidente difficoltà con la gestione del graining.

Lo stesso Lando Norris è il primo pilota a fermarsi ai box: gomma media per il pilota inglese, che rientra in sedicesima posizione dietro la Williams di Latifi. Nel frattempo Charles Leclerc si avvicina sempre di più a Carlos Sainz, che a sua volta è molto vicino a George Russell. Entrambi sono sotto la soglia di attivazione DRS, ma nessun sorpasso viene consumato in pista tra le tre vetture ai vertici. Sia Russell che Sainz, infatti, vengono chiamati ai box per effettuare la prima sosta. Gomma media per entrambi i piloti, che rientrano rispettivamente in quarta e sesta posizione. Questo consente a Leclerc di conquistare la leadership della classifica, seppure si tratta di una situazione momentanea in quanto il monegasco deve ancora effettuare la prima sosta. Nel frattempo anche Verstappen si ferma ai box montando gomma gialla.

Al 22° giro è il turno di Charles Leclerc. Il monegasco monta gomma gialla e rientra in pista in seconda posizione, davanti il compagno di squadra Carlos Sainz. La classifica momentanea vede quindi in testa george Russell, seguito da Charles Leclerc e Carlos Sainz. Quarto Verstappen, favoreggiato dai sorpassi, seguito a ruota da Ocon, Hamilton, Pérez, Norris e le due Alfa Romeo di Bottas e Zhou. I primi dieci piloti montano tutti mescola media, temendo probabilmente l’arrivo della pioggia.

Al 25° giro entra ai box anche Esteban Ocon. Il francese, dapprima in quinta posizione, monta gomma gialla e rientra in pista in decima posizione, davanti Alonso. I due compagni di squadra danno vita ad una lotta avvincente, in cui l’asturiano sembra avere la meglio. Tuttavia, tra i due litiganti il terzo gode: Daniel Ricciardo approfitta della lotta fraticida tra le due Alpine e porta a casa un doppio sorpasso che vale la nona posizione, ricevendo i complimenti dell’ingegnere di pista. TRa Ocon ed Alonso, per chiarezza, la spunta il pilota francese, cheproprio qui in ungheria ha collezionato la sua prima ed unica vittoria in Formula 1.

Anche ai vertici c’è lotta serrata. Russell e Leclerc, rispettivamente in prima e seconda posizione, sono racchiusi in una manciata di decimi e non si risparmiano nel dare spettacolo in piat. A lungo i due si studiano a vicenda, ma al 31° giro Leclerc riesce a superare la Mercedes numero 63. Ora il ferrarista è al comando della classifica e in poche tornate riesce ad aprire un varco di oltre 2 secondi sul pilota inglese, conquistando anche il punto del giro veloce. Nel mentre Verstappen, in quarta posizione, continua a tenere un buon ritmo con la gomma media, mantenendosi non troppo lontano dal gruppetto di testa.

 

Ultimi 35 giri

Al 37° giro cominciano le noie per George Russell. Come comunicato via radio dal muretto box, il pilota inglese è a corto di benzina e, pertanto, è costretto ad effettuare manovre di lift and coast in fase di frenata. Nel frattempo sempre più piloti lamentano difficoltà nel mantenere il controllo della vettura, complici le prime gocce di pioggia che vanno ad inumidire l’asfalto. Lando Norris, via radio, conferma che la vettura si comporta in maniera strana a causa dell’asfalto umido, mentre Russell comunica che il posteriore risulta essere scivoloso.

Al 39° giro Max Verstappen rientra ai box. L’olandese monta gomma media, rientrando in pista alle spalle di Pérez. Ciò induce gli strateghi Ferrari a fermare Leclerc con l’intenzione di coprire la sosta di Verstappen; il monegasco rientra quindi ai box per montare gomma hard. La mescola dura, tuttavia, come ampiamente prevedibile dato il precedente stint di Alonso, non funziona. Leclerc ha difficoltà nel gestire la nuova gomma ed ondeggia vistosamente in rettilineo tentando di portare in temperatura gli pneumatici. Per Max Verstappen, alle spalle di Leclerc, è un gioco da ragazzi passare la Ferrari numero 16: l’olandese, con gomma calda e con vantaggio di mescola, sopravanza agilmente Leclerc, portandosi in terza posizione. A nulla serve il testacoda di Verstappen, in curva 12: Leclerc riesce a superare momentaneamente Max, ma alla fine Verstappen ha la meglio e recupera la terza posizione.

Al 48° giro Carlos Sainz rientra ai box per montare gomma rossa. Il pilota spagnolo, al termine della sosta, rientra in quinta posizione alle spalle di Russell. Ciò cambia momentaneamente l’ordine della classifica: al comando Lewis Hamilton, seguito da Max Verstappen. Terzo Leclerc, seguito da Russell, Sainz e Pérez. La classifica muta nuovamente quando Lewis Hamilton, al 52° giro, rientra ai box per montare gommsoft. Ora Verstappen è leader della gara, seguito a 6.4s da Leclerc. Quest’ultimo, in evidente difficoltà con una gomma poco prestazionale, è insidiato da George Russell, che con vantaggio di mescola non incontra grosse difficoltà nel superare la Ferrari del monegasco.

Per il pilota monegasco, oltre al danno anche la beffa. Nel corso del 53° giro, Charles Leclerc viene nuovamente richiamato ai box per montare gomma rossa. Leclerc, praticamente tagliato fuori dalla lotta per la vittoria, rientra in pista in sesta posizione, alle spalle di Pèrez, lottando per limitare i danni di una strategia incomprensibile e controproducente. Nel mentre Verstappen, leader solitario, continua la propria cavalcata verso la vittoria, seguito a debita distanza da Russell. Lewis Hamilton, con vantraggio di gomma, riesce invece a superare Sainz, portandosi sul gradino più basso del podio. A seguire Sainz, Pérez e Leclerc, che precedono Norris, le due Alpine e la Aston Martin di Stroll, in lotta con Vettel per la decima posizione.

In queste ultime fasi della gara Lewis Hamilton è di un altro livello. Il sette volte campione del mondo è di gran lunga il più veloce nel gruppo di testa e, complici le difficoltà di Russell, riesce a conquistare la seconda posizione, sopravanzando il compagno di squadra. Al momento solo Leclerc è più veloce di Hamilton, di circa 7 decimi, ma il monegasco è lontano dal vertice e può solamente attaccare Pérez, senza successo.

Gli ultimi acuti della gara si verificano nel corso del 68° giro. Valtteri Bottas è costretto al ritiro, tradito dall’Alfa Romeo mestamente ammutolita a bordo pista, e la direzione gara annuncia la seconda VSC dell’appuntamento, rallentando l’attività in pista. Quando la gara riprende di validità la pioggia comincia ad essere più insistente, ma ormai il dado è tratto. Max Verstappen vince il GP d’Ungheria, completando una tenace rimonta. A completare il podioLewis Hamilton e George Russell.

Di seguito l’ordine di arrivo al termine del GP d’Ungheia. Tempi e classifica forniti da www.formula1.com.

Classifica finale del GP d’Ungheria 2022
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