Hashtag #: il Gran Premio d’Ungheria

Hashtag #: il Gran Premio d’Ungheria

1 Agosto 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

Ultima gara e ultimi hashtag prima della consueta pausa estiva di agosto. Vediamo a chi sono andati e perché.

#mainagioia: Charles Leclerc

Lui ci prova sempre e al netto dei gravi errori commessi non molla mai ed è sempre il primo a scendere in pista col coltello tra i denti. Ma con un team così è impossibile fare di più, soprattutto quando le letture di strategia sono così scadenti. Oggi non si salva nessuno, salvo Charles Leclerc che oggi è per l’ennesima volta la variabile senza colpe dell’ennesimo disastro di Maranello. Si era partiti per l’1-2 e si è finiti giù dal podio con entrambe le vetture. Mai una gioia per Leclerc, quindi hashtag per lui.

#saturdaynightfever: George Russell

L’MVP del sabato è sicuramente George Russell che si prende la prima pole della sua carriera. L’inglesino fa un giro da paura e nonostante non colori nessun settore di fucsia, si issa lì in alto dove aveva già rischiato di finire a Sakhir 2020. Dopo qualche prestazione un po’ in ombra rispetto al compagno di squadra, Russell tira fuori tutto il suo talento e piazza la sua W13 in un’insperata prima casella della griglia. Monopolizza la giornata del sabato e quindi l’hashtag non può che prenderselo lui.

#bestoftheday: Lewis Hamilton & Sebastian Vettel

Nonostante la grande prova di Verstappen, è probabilmente Lewis Hamilton l’MVP di giornata. Il sette volte campione del mondo termina 2° dopo essere partito 7° e a differenza di Max, fa veramente tutto bene senza errori. Con una macchina meno performante rispetto alla Red Bull e un gran passo gara l’asso di Stevenage arriva ad un passo dall’impresa, aiutato anche dall’harakiri Ferrari che però non toglie nulla alla prestazione di Lewis.

L’altro MVP è Sebastian Vettel. Non se lo fila nessuno ma quatto quatto, dopo il contatto con Albon che gli toglie carico dal fondo della vettura, arriva 10° in zona punti dopo essere partito 18° e dopo aver patito le pene dell’inferno dietro ad un inadeguato Lance Stroll. Seb è prossimo al ritiro ma non ha nessuna intenzione di mollare l’osso e si è visto. Hashtag meritato anche per lui.

#andratuttobene: Fernando Alonso

L’asturiano è più in forma che mai, ma per una cosa o per l’altra non riesce mai ad andare al solito 7°-8° posto. Il buon Nando fa di tutto per fare bene ma viene prima “bloccato” da Ocon e poi da Alpine che decide (come poi farà Ferrari) di montare le Hard rovinando definitivamente la gara dei due alfieri del team transalpino. 7° posto buono ma che non riflette pienamente ciò che Alonso sta facendo in questo momento. E probabilmente per lui sta diventando frustrante. Hashtag forse un po’ forzato, ma che ci sta.

#memeoftheweekend: non serve scriverlo

Non penso serva scrivere chi sia il meme del weekend. Strategia da suicidio su un tracciato completamente a favore delle caratteristiche tecniche della vettura. È vero, il freddo penalizza le prestazioni della F1-75, però non è sicuramente un alibi. Tranne i piloti e la maccina, tutto quello che sta loro attorno è inadeguato. Si salverebbero solo i meccanici, che oggi però hanno toppato assieme al muretto mettendo in pratica pit-stop dalla dubbia rapidità. Lato comunicazione, poi, non ci siamo proprio. A questo punto o la dirigenza si inventa qualcosa, o un certo Predestinato potrebbe anche decidere di fare le valigie dopo il 2024 e smetterla di andare in giro vestito di rosso e con una 488 Pista. L’Hashtag più prevedibile della stagione.

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