Bottas: «In Mercedes ascoltavano più il simulatore che me e Lewis»

Bottas: «In Mercedes ascoltavano più il simulatore che me e Lewis»

23 Settembre 2022 0 Di Lorenzo Danelli

Valtteri Bottas ha affermato che talvolta, per il set up della vettura, Mercedes si affidava più ai dati delle simulazioni che ai pareri suoi e di Lewis Hamilton.

Valtteri Bottas ha affermato che talvolta, per il set up della vettura, Mercedes si affidava più ai dati delle simulazioni che ai pareri suoi e di Lewis Hamilton. Spesso il team riteneva che fosse più efficace, in termini di guadagno, adattare la vettura ai modelli del simulatore e non quindi alle sensazioni dei piloti.

«È semplicemente il modo di lavorare di Mercedes»

«È semplicemente il modo in cui il team lavora», ha detto Valtteri intervistato da GPFans. Bottas ha anche evidenziato come non fosse una questione di prima o seconda guida: «Credo che anche Lewis abbia provato quello che dico. Capitava che lui volesse un certo set up, diverso da quello delle simulazioni. Ma gli ingegneri erano decisi: “No, il computer suggerisce altro”».

Il pilota finlandese, però, non crede che fosse un modo sbagliato di lavorare. «Talvolta era complesso trovare un accordo sull’impostazione della vettura, ma è sempre buona cosa discutere ed è così che si fa. Il team ha delle tecnologie avanzatissime e strumenti di simulazione a tal punto precisi che spesso il computer finiva per aver ragione!»

Bottas e Alfa Romeo: «Stiamo evolvendo, ma siamo ancora umani»

Discutendo anche della sua attuale stagione in Alfa Romeo, Valtteri ha ammesso che la squadra avrebbe bisogno di un organico più largo per competere al pari con i top team. Anche la base operativa svizzera di Hinwil non può essere paragonata con Brackley, ma Bottas crede che la factory svizzera sia sulla buona strada. Il finlandese apprezza che si stiano portando avanti importanti aggiornamenti sui simulatori, ma è anche molto contento di avere ancora un ruolo decisionale importante.

«Gli strumenti di simulazione stanno ricevendo continui miglioramenti qui ad Hinwil. Ma, almeno per ora, mi sembra che le questioni più importanti siano ancora decise principalmente in base alle sensazioni del pilota. Ed è una cosa che mi piace molto» ha concluso Bottas.

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