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Perez critica la Federazione per le nuove regole sulle termocoperte

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Perez crede che le nuove regole sulle termocoperte mettano a rischio la sicurezza dei piloti in certe situazioni di gara.

Nel contesto della rivoluzione tecnica che ha interessato la stagione 2022 di F1, anche gli pneumatici hanno subito grandi cambiamenti. La Federazione ha imposto di aumentare la dimensione del cerchione, dai tredici pollici visti fino all’anno scorso agli attuali diciotto, e Pirelli ha agito di conseguenza. Le nuove coperture hanno una spalla molto più bassa rispetto alle precedenti, ed in generale una mescola ed una costruzione diverse.

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Termocoperte: le nuove regole fino al 2024

Con lo scopo, poi, di dirigere la F1 verso l’obiettivo di annullare le emissioni di carbonio entro il 2030, la Federazione ha anche limitato l’utilizzo delle termocoperte. Fino alla scorsa stagione in condizioni di gara le coperture potevano essere mantenute rispettivamente ad una temperatura di 100° (anteriori) e 80° (posteriori). Dal 2022 però, nell’ottica della salvaguardia ambientale, i limiti sono stati abbassati. Da quest’anno infatti la temperatura massima di esercizio delle termocoperte è di 70° per entrambi gli assi. E per le prossime due stagioni, i piani sono di abbassarne ancora di più la tempreatura di utilizzo (2023) fino ad abbandonarle completamente (2024).

Nonostante possa sembrare una differenza minima, la nuova temperatura imposta dalla Federazione ha riscontri tangibili nella situazione di gara. Il riscaldamento delle coperture dopo un pit-stop è diventato un momento ancora più critico. A molti dei piloti, infatti, viene esplicitamente chiesto di portare in temperatura gli pneumatici in modo graduale nel giro out, in modo da evitare il blistering (ovvero il surriscaldamento della sezione esterna della gomma, che crea bolle sulla superficie). E questo siginifica, per quasi tutti (Max escluso), una grande perdita di efficacia dell’undercut, data l’impossibilità di un giro out molto veloce. Ma ancora di più, la difficoltà più grande è portare alla temperatura di esercizio le gomme sotto regime di Safety Car.

Perez: «Le nuove regole per le termocoperte sono un rischio»

La decisione della Federazione ha suscitato molte reazioni, tra il contrario e l’accondiscentente. Sergio Perez, in occasione del GP di Singapore, si è espresso criticamente rispetto alle nuove regole per le termocoperte. «La mia principale preoccupazione è il warm-up delle coperture sotto Safety Car», ha detto Checo, evidenziando quali altre criticità riscontra. «Credo che la Federazione stia mettendo a rischio la sicurezza dei piloti con queste nuove regole. Ci sono alcune situazioni in cui ritrovarsi con le gomme troppo fredde può essere pericoloso: un tracciato troppo freddo, una Safety Car prolungata, e altre ancora…», ha osservato Perez.

Stroll: «È una questione diversa, migliorerà gara per gara»

Di altro avviso si è dichiarato Lance Stroll, che ritiene sia semplicemente una questione diversa e di abitudine. «Questi pneumatici hanno una temperatura di esercizio minore, quindi l’unica difficoltà è spingere fin da subito nell’out lap. Non penso che sia più difficile rispetto all’anno scorso, semplicemente è diverso. Le anteriori sembrano più morbide e si comportano diversamente, e ci vuole del tempo per abituarsi. Andrà sempre meglio gara per gara», ha dichiarato il canadese.

Carbon zero o sicurezza?

Le nuove regole, si vede, hanno suscitato reazioni diverse. Di sicuro, però, si può anche leggere oltre le parole di Perez. Non si può non essere d’accordo che, se anche minimamente, diminuire la temperatura di utilizzo delle termocoperte crea qualche rischio in più. Verrebbe dunque da domandarsi: è una cosa di cui vale la pena? Se l’obiettivo è la decarbonizzazione, davvero l’abolizione delle termocoperte è tra le priorità per raggiungerla? E la domanda assume ancor più significato dopo che si osserva il calendario disegnato per la stagione 2023… La Federazione ha tra i primissimi compiti quello di garantire la sicurezza delle gare. E se anche di pochissimo, oggettivamente, questa scelta ha reso le gare meno sicure.

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