Tempo di voti per i piloti dopo il GP del Giappone. Vittoria netta di Verstappen, che vince il suo secondo titolo. Brillano Ocon e Vettel, Ferrari in difficoltà.
Max Verstappen 10: Domina la gara esattamente come ha dominato il mondiale (dalla Francia in poi). Nessuno è in grado di impensierirlo in nessuna fase della gara, semplicemente mostruoso. Titolo mondiale meritatissimo, nonostante tutte le polemiche sul budget cap. In pista, ha vinto e stravinto lui quest’anno.

Sergio Perez 8,5: Prestazione solida che gli permette di portarsi a casa una buona seconda posizione in condizioni su cui ha faticato più volte. Recupera svariati secondi a Leclerc, il sorpasso in pista non è necessario vista la penalità inflitta al monegasco. Lontano da Verstappen, ma il suo lo ha fatto.
Charles Leclerc 8,5: Fa il possibile con una F1-75 piuttosto lenta rispetto alla RB18 e in particolare rispetto a Verstappen. Sfiora la pole al sabato, ci prova in partenza, ma nulla può in termini di ritmo. Peccato solamente per l’errore all’ultima chicane, che gli fa perdere una P2 (che però ha un valore relativo vista la classifica del mondiale).
Esteban Ocon 9: Lontano dalle luci dei riflettori, Ocon tira fuori una super prestazione in terra giapponese, portando a casa punti d’oro per la sua Alpine. Quinto in qualifica (davanti al suo compagno di squadra), in gara sfrutta il ritiro di Sainz per guadagnare il quarto posto. Bravissimo in difesa su Hamilton, che ne aveva sicuramente qualcosa in più.
Lewis Hamilton 7: Mostra un buon ritmo quando ha aria pulita in faccia (solo qualche giro), ma paga la scelta di assetto della squadra che lo ha penalizzato in qualifica. Bloccato dietro Ocon, non riesce a fare meglio di una quinta posizione. In casa Mercedes c’è sicuramente il rammarico di aver perso l’occasione di una gara imprevedibile.
Sebastian Vettel 9: Grande prestazione del tedesco, che dimostra per l’ennesima volta tutta la sua sensibilità sul bagnato. Coinvolto in un contatto al via, non demorde e gioca il jolly vincente montando per primo le intermedie in modo molto particolare. Eguaglia il suo miglior risultato stagionale, conquistando 8 punti importantissimi per l’Aston Martin.

Fernando Alonso 8: Buona gara anche per lo spagnolo, che chiude però alle spalle di Ocon sia in qualifica che in gara. Bella la rimonta (ovviamente non inquadrata) dopo il secondo pit stop, ottenendo una settima posizione importante, ma c’è la sensazione di aver sprecato un’occasione per fare anche di meglio. Chissà, se si fosse fermato un paio di giri prima…
George Russell 6: Perde tanto tempo al pit stop, questo è certo, ma anche stavolta Russell non ha brillato come al solito. Ci aveva abituati a grandi prestazioni sul bagnato, ma né a Singapore né qui è riuscito a ripetersi. Si tratta ovviamente di situazioni particolari, ma probabilmente George non vede l’ora di tornare a correre sull’asciutto.
Nicholas Latifi 8,5: Il vero eroe di giornata per gli spettatori insieme a Verstappen. Con i primi punti stagionali ottenuti sfruttando una sosta al momento giusto, per una volta il canadese si fa notare per una bella prestazione.

Lando Norris 6,5: Sfortunato al via, galleggia sempre ai margini della zona punti. Lando ci mette sempre del suo, e alla fine riesce a conquistarne uno. Il weekend, però, resta complessivamente negativo soprattutto se confrontato con quello di Alpine, che accorcia in classifica costruttori.
Mick Schumacher 6,5: Sempre davanti al compagno di squadra, si guadagna anche mezzo punto in più per essere stato, anche se solo per pochi secondi “per colpa” di Verstappen, il leader della gara.
Guanyu Zhou 6: Prestazione non brillantissima da parte del cinese, che deve ancora prendere confidenza con la F1 sul bagnato. Si prende una sufficienza risicata grazie al giro veloce, che sicuramente gli avrà strappato un sorriso.
Carlos Sainz 5: Certo, le condizioni al via erano molto difficili, ma lo spagnolo è l’unico che perde la propria vettura vedendosi costretto al ritiro. In ogni caso, vista la dinamica, può essere contento di non aver subito alcuna conseguenza.
FIA 2: Ancora una volta, si dimostra inadeguata. Inaccettabile (dopo quello che è successo, per di più qui a Suzuka nel 2014) vedere ancora dei trattori in pista con il bagnato. Mancano chiarezza e coerenza, anche considerando la questione del punteggio pieno e della regola delle 3 ore. Stavolta è andata bene, visto che non c’era più alcun dubbio che Verstappen avrebbe vinto il mondiale, ma serve assolutamente un cambio di marcia in vista dell’anno prossimo.

