Per la Fia è arrivato il momento che le ali prendano il volo

Per la Fia è arrivato il momento che le ali prendano il volo

10 Dicembre 2022 0 Di Giuseppe Ruffo

La Federazione vuole limitare il più possibile l’uso del DRS.

A quasi 12 anni dall’introduzione del Drs in Formula Uno, la Fia sta iniziando a percorrere un lento percorso di retromarcia. L’attuazione di questo piano la possiamo rivedere nel modo in cui si è deciso di concepire le vetture di nuova generazione, rendendo più facile ai piloti di seguire in modo ravvicinato l’auto che li precede. 

Come abbiamo potuto ben notare nella passata stagione, il sistema di riduzione del drag ha contribuito a un gran numero di sorpassi; per la federazione, anche troppi.  

Da ciò potrebbe derivare la scelta di limitare il più possibile il numero di zone drs per ogni circuito. 

“In alcune gare, potremmo aver bisogno di ridurre effettivamente le zone DRS”, ha detto a Motorsport.com il direttore tecnico della FIA, Nikolas Tombazis . 

La Federazione vuole limitare il più possibile l'uso del DRS.

“Non vogliamo che il sorpasso sia, come si dice, indifendibile o addirittura facile. Deve comunque essere una lotta.” 

“Se succede troppo in fretta, se vedi un’auto che si avvicina e poi passa e scompare, in realtà è peggio che stare dietro a battagliare. C’è bisogno di trovare il giusto equilibrio”. 

La Federazione vuole limitare il più possibile l'uso del DRS.

L’opinione di Ross Brawn

La Federazione vuole limitare il più possibile l'uso del DRS.

Persino l’ex team principal Ferrari e Brawn Gp si è espresso negativamente circa questo sistema. Secondo lui, infatti, l’ala mobile deve servire solo ad avvicinarsi all’avversario e non a sverniciarlo del tutto. 

“Penso che non dovremmo aver paura di ridurre il DRS in posti come Monza”, ha suggerito Brawn a Motorsport.com. “Perché sembra un po’ sali in groppa a loro, premi il pulsante, sorpassi. È un po’ ritualistico, vero?

“Non è molto impressionante. E quindi non dovremmo aver paura di ridurre l’uso del DRS laddove si sta chiaramente dimostrando troppo potente”. 

Un assaggio di come potrebbe essere una Formula Uno “più all’antica” ci è stato dato ad Imola quest’anno. Guardando l’esito potremmo concludere che non si è ancora pronti, ma la strada intrapresa è quella giusta. 

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