Haas ha sbagliato ad aver offerto un pluriennale a Magnussen, scegliendo così di lasciare a casa Mick Schumacher?
Il mercato piloti di questa annata è stata piena di colpi di scena: il ritiro di Vettel, Alonso in Aston Martin, Piastri in McLaren e molto altro. Tra questi, anche la decisione di Haas di sostituire Mick Schumacher con Nico Hulkenberg e mantenere in squadra Kevin Magnussen, il quale aveva firmato un contratto pluriennale con il team statunitense.
Ma potrebbe essere stato un errore da parte di Haas quello di offrire un pluriennale a Magnussen?
Per quanto riguarda la classifica piloti, il danese è riuscito ad ottenere più del doppio dei punti del compagno di squadra: 25 a 12.
Inoltre, Magnussen è riuscito nell’impresa di conquistare la prima Pole Position per lui e per la Haas nel GP del Brasile.
Perciò, può sembrare che la scelta di Haas sia del tutto corretta, ma se si analizza più dettagliatamente la stagione di Kevin in confronto a quella di Mick, tra i due non c’è stata una grande differenza di prestazioni.

Il confronto tra Magnussen e Schumacher
Come già detto, Mick è stato in realtà molto vicino a Kevin per quasi tutta la stagione.
Infatti, il tedesco ha battuto il compagno di squadra in ben 10 occasioni, contro le ‘sole’ 6 in cui a chiudere davanti è stato il danese.
Perciò, la vera differenza tra i due è stata che Magnussen è riuscito a sfruttare al massimo il periodo in cui la Haas era una delle migliori vetture sulla griglia.
Infatti, dei 25 punti raccolti, 10 derivano dal 5° posto ottenuto nella prima gara stagionale in Bahrain.
Quindi, mentre ad inizio anno Magnussen volava, Mick ha avuto invece più difficoltà ad adattarsi alla macchina, ed è riuscito a conquistare i primi punti soltanto nel GP di Gran Bretagna a inizio luglio.
Quel GP sembrava poter essere la rampa di lancio per Mick, ma così non è stato.
Infatti, oltre al grandioso 6° posto nel GP d’Austria, entrambi i piloti sono stati spesso lontani dalla zona punti, soprattutto a causa delle prestazioni della vettura.
Dove Magnussen ha invece letteralmente spazzato via il giovane compagno di squadra è stato in qualifica. Sul giro secco l’ex pilota di McLaren e Renault ha prevalso con un nettissimo 16-6.
Di sotto è riportata una tabella sui numeri della stagione dei piloti della Haas.
| Magnussen | Schumacher | |
| Posizione in campionato | 13° | 16° |
| Punti | 25 | 12 |
| Vittorie | 0 | 0 |
| Podi | 0 | 0 |
| Pole Position | 1 | 0 |
| Confronto in qualifica | 16-6 | |
| Confronto in gara | 6-10 | |
| Miglior risultato | 5° | 6° |
Per quanto possa essere più promettente Mick Schumacher, il tedesco ha collezionato vari incidenti che sono costati alla squadra 3 milioni di danni, e un team come Haas non può tollerare questo fatto.
Per concludere, possiamo dire che la conferma di Magnussen in Haas può essere la scelta giusta considerando che il team statunitense sta dimostrando che il loro obiettivo è avere piloti veloci e, soprattutto, esperti.

