Il direttore tecnico dell’Alfa Romeo Monchaux ha parlato del problema del porpoising, un fenomeno che ha stupito tutti lo scorso anno.
Manca sempre meno all’inizio della nuova stagione di Formula 1. Per le squadre è ormai tempo di impegnarsi nelle presentazioni delle nuove vetture (o meglio, livree…), ed i protagonisti tornano a parlare di aspettative, obiettivi e problemi da risolvere in vista dell’inizio della stagione. Insomma, come accade ogni anno nel corso di febbraio si ritorna a sentire l’odore della Formula 1. Uno degli aspetti che sicuramente tutte le squadre temono in vista dei test che si svolgeranno a fine mese è il porpoising. Questo “effetto delfino” ha colto si sorpresa tutte le squadre nella prima parte del 2022, e la FIA ha dovuto addirittura emanare una direttiva tecnica (la famosa TD039) per limitarlo.
In occasione della presentazione dell’Alfa Romeo C43, il direttore tecnico Monchaux ha riaperto il capitolo porpoising. Il francese spera che il fenomeno non si ripresenti viste le modifiche apportate alla vettura, altrimenti i saltellamenti tornerebbero ad essere un problema da risolvere.
“Abbiamo cambiato la zona posteriore, le sospensioni posteriori e il cambio, e tutto ciò ci permetterà di sviluppare un nuovo design del cofano motore” ha detto, come riportato da soymotor.com. “L’anno scorso questo non era possibile e abbiamo dovuto portare avanti lo stesso concept, ora vogliamo migliorare il nostro livello in termini di prestazioni grazie a questi cambiamenti. Abbiamo fatto un grande sforzo. La parte anteriore verrà sviluppata durante l’anno. Spero che il porpoising non torni, perché abbiamo solo tre giorni di test. Se ci troviamo in una situazione simile all’anno scorso, vivremo di nuovo un incubo” ha spiegato.

Secondo Monchaux, i progressi fatti nel corso della scorsa stagione sono incoraggianti, ma il porpoising resta un problema da non sottovalutare.
“Le aspettative sono alte, considerando tutti i metodi che abbiamo usato. Possiamo ridurre il porpoising, ma non credo che possa ancora essere completamente eliminato. Quello che si può fare è ritardare il momento in cui il fenomeno si innesca e spero che con i cambiamenti nei regolamenti e gli sviluppi in questo settore, inizieremo a ritardarlo fino ad arrivare al punto in cui lo elimineremo. Probabilmente vedremo un po’ di porpoising, ma speriamo di non essere l’unica squadra ad averlo” ha concluso.
Squadre come la Mercedes hanno sofferto tantissimo i saltellamenti soprattutto nella prima metà del 2022. Chissà se tutti riusciranno a risolverlo definitivamente oppure, come dice Monchaux, bisognerà ancora fare i conti con l’effetto “delfino”…

