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Parola d’ordine: evoluzione. Analisi della McLaren MCL60!

La nuova McLaren MCL60 rimane molto simile alla vettura del 2022, andando però ad evolversi ulteriormente. Ecco l’analisi!

La nuova McLaren MCL60 che il team di Woking ha presentato una decina di giorni fa sarà la nuova arma con la quale Lando Norris e il giovane australiano Oscar Piastri lotteranno per tentare di riportare McLaren al vertice.

La nuova monoposto non è altro che un’evoluzione della precedente MCL36 del 2022, pur con qualche novità interessante per la nuova stagione. Ecco l’analisi!

Evoluzione

A primo impatto non sembra essere cambiato nulla nella nuova MCL60, chiamata così in occasione del 60° anniversario della scuderia inglese. Il 2022 ha visto McLaren lavorare fino all’ultimo sulla sua monoposto, introducendo il concept delle pance Red Bull e quindi lavorando anche in ottica 2023 e oltre. Dunque, i cambiamenti non sono facili da notare, visto che grossa parte del lavoro è già stata fatta, come detto, l’anno scorso.

A livello di pance, dunque, non c’è nulla di importante da segnalare se non che, come si sarà già capito, il concept seguito dagli inglesi è uguale a quello di Red Bull, con i sidepod che puntano verso il basso come sulla RB18. Anche le bocche dei sidepod assomigliano molto a quelle della vettura di Milton Keynes. L’unica cosa che varia è la superficie superiore dei sidepod, che ora è più grande per creare svasatura al di sotto della quale passano i flussi d’aria. La rampa del sidepod, invece, emula quella di Alpine del 2022, senza scavature come invece nella Aston Martin AMR23.

MCL60 three quarters 1600 x 900

Le pance nel complesso, poi, sono state snellite per andare a ricalcare ancora di più il modello Red Bull, come si può vedere dall’immagine sotto.

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La MCL36 (a sinistra) e la MCL60 (a destra)

Gran lavoro sul fondo!

Dove la vettura di Woking è cambiata di più, è il fondo. Gli ingegneri inglesi si sono spesi molto su questo componente, concentrando quasi tutti gli sforzi di progettazione su di esso. Per prima cosa, sono cambiate le bandelle all’ingresso dei canali venturi, passando da una forma squadrata ad una forma più arrotondata stile Red Bull 2022.

Sulla parte laterale, invece, la bandella esterna è stata ridisegnata, rendendola più allungata e rialzata rispetto alla specifica 2022. Proseguendo, poi, si nota una protuberanza che mima la soluzione introdotta a Barcellona l’anno scorso da Red Bull, dove si gioca con le pressioni e l’indirizzamento dei flussi per migliorare le prestazioni del fondo.

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La MCL36 del 2022 (a sinistra) e la MCL60 del 2023 (a destra)

Si intravede inoltre un rialzo verso la metà del fondo. Pare sia una modifica abbastanza complessa del canale venturi per sfruttare ancora meglio l’effetto suolo. Infine, nelle immagini del filming day del Bahrain, McLaren ha cercato di oscurare la parte del fondo, forse per non far trapelare novità sul fondo. Si è però riusciti comunque a scoprire una novità interessante. È stato introdotto un taglio triangolare e altri elementi che pare abbiano la funzione di creare vortici che sigillino ancora meglio il fondo.

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Parte anteriore

La McLaren MCL60 mantiene uno schema pull-rod sul gruppo sospensivo anteriore. Sono stati carenati i braccetti il braccetto dello sterzo e il braccio anteriore del triangolo inferiore per aumentare i benefici aerodinamici. È cambiata poi l’inclinazione del triangolo superiore, in verticale e anche in orizzontale.

Il muso della vettura continua ad appoggiarsi sul secondo upperflap, mentre i profili superiori, nella specifica 2023 dell’ala anteriore, sono più “appuntiti” verso metà ala. Inoltre, il muso visto durante il filming day del Bahrain appare più profilato rispetto alle immagini della presentazione della vettura, come si può vedere dall’immagine principale dell’articolo.

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