1 pend 941034580616851dc693e42.23683741 cropstart x 10 y 10 x2 393.25 y2 229 w 383.25 h 219 cropend

Il Manuale della Formula Uno: guida allo sport più bello del mondo.

Posted by

Ecco a voi la rubrica che rende alla portata di tutti anche gli aspetti più tecnici e contorti di questo sport.

La Formula Uno è uno degli sport più appassionanti al mondo, e anno dopo anno attira a sé sempre più spettatori. Sebbene in molti suoi aspetti può risultare particolarmente intuitiva ai neofiti, essa racchiude in sé diverse altre sfaccettature molto più tecniche. E’ dunque dovere nostro andare a snocciolare le nozioni più complicate, andando a svuotarle e renderle comprensibili anche a chi approccia per la prima volta questo sport. Oggi è il turno dell’aspetto forse più discusso di tutta la categoria. Andiamolo a scoprire insieme!

Il cuore di una vettura: La power Unit.

Ecco a voi la rubrica che rende alla portata di tutti anche gli aspetti più tecnici e contorti di questo sport.

“L’aerodinamica è il risarcimento per chi non sa spremere cavalli dal motore” recitava il mitico Enzo Ferrari nel lontano 1950; per cui crediamo che nel leggere questo articolo avrebbe potuto rimanere piacevolmente sorpreso. Tuttavia, senza farci prendere da ulteriori moti nostalgici, cominciamo con ordine.

La Power Unit è un particolare motore a sistema ibrido che in Formula Uno viene adottato per la prima volta circa 10 anni fa; per la precisione nel lontano 2014. L’intento della Federazione è quello di rendere le vetture di Formula Uno sempre più green, in un processo che culmina con la completa assenza di emissioni di idrocarburi (presumibilmente intorno al 2026).

Ecco a voi la rubrica che rende alla portata di tutti anche gli aspetti più tecnici e contorti di questo sport.

In primis una PU  è composta dal classico motore endotermico alimentato a benzina, in gergo ICEE ( Internal Combustion Engine) e da un “semplice” turbocompressore ( o TC).

Spostandoci nella metà elettrica, abbiamo l’ERS (Energy Recovery Sistem), un macro insieme che a sua volta si divide in altre 3 diverse sotto-unità: MGU-H, MGU-K e ESS. Questi 3 elementi sono la vera e propria innovazione, in quanto vanno ad agire direttamente sui gas di scarico delle monoposto.

L’MGU-H (Motor Generator Unit – Heat), infatti, ha la funzione di convertire in energia elettrica il calore delle emissioni della macchina. Energia elettrica che poi , ovviamente, verrà espressa come potenza in più.

L’MGU-K (Motor Generator Unit – Kinect) è un sistema collegato direttamente alla trasmissione. Durante la fase di decelerazione, l’MGU-K genera e immagazzina energia; per poi sprigionarla di nuovo in fase di accelerazione (per un totale di circa 150 cavalli).

Infine vi è L’ESS (Energy Storage System) che si occupa prettamente di immagazzinare una quantità limitata di energia. Capita , infatti, che durante un giro di qualifica i piloti consumino tutta l’energia disponibile, motivo per il quale sono costretti a effettuare lentamente un successivo passaggio al fine di recuperare tutta l’elettricità persa.

Tutti questi elementi insieme formano il nucleo pulsante delle auto che noi tanto amiamo, lavorando insieme in perfetta armonia. Frutto di numerose ore di lavoro, tuttora sono fonte di ispirazione per componenti montate anche su auto stradali, traslando l’utilità di queste innovazioni alla vita di tutti i giorni.

E tu, di cosa vorresti si parlasse nel prossimo pezzo? Faccelo sapere!

Rispondi