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Vasseur: la Ferrari ha bisogno di capire dove sta sbagliando

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Il Team Principal della Rossa si è espresso sull’esordio, tutt’altro che positivo, della SF-23, sostenendo che servirà lavorare per capire cosa non sta funzionando.

Un inizio da incubo

Dopo una qualifica in cui la nuova vettura del team di Maranello sembrava non lontanissima dalla Red Bull il vero test di prestazione era rappresentato dalla prima corsa del 2023.

Charles Leclerc si trovava tranquillamente in terza posizione, a oltre 30 secondi da Verstappen dopo 40 giri di gara; evidenziando una notevole mancanza di passo.

Al giro 41, però, è accaduto il peggio immaginabile. Problema al motore, team radio che recita inequivocabilmente “nessuna potenza” e ritiro per il monegasco.

Il Team Principal della Rossa si è espresso sull'esordio, tutt'altro che positivo, della SF-23, sostenendo che servirà lavorare per capire cosa non sta funzionando.

Flashback che riporta a un 2022 molto complicato in termini di affidabilità. Dopo un intero inverno a lavorare su questo tallone d’Achille appare evidente che ci sia ancora qualcosa da sistemare.

Su questo ha riflettuto il nuovo Team Principal della Ferrari, Frederic Vasseur, al termine del GP: “Non è mai bello iniziare con un ritiro“, ha detto Vasseur ai media.

Ho detto alla squadra una o due settimane fa che il campionato non sarebbe finito in Bahrain a causa dei risultati, e lo penso ancora“.

Avrei preferito terminare la gara ovviamente, ma ora c’è da capire cosa non ha funzionato“.

La cosa più importante ora è riuscire ad avere un quadro più chiaro della situazione e dove stiamo sbagliando“.

Il distacco dai rivali

Nonostante la delusione per il ritiro di Leclerc, Vasseur sperava di vedere una Ferrari più competitiva giro dopo giro nel confronto con Red Bull.

Nel complesso, l’immagine non è quella che ci aspettavamo prima della gara“, ha detto.

Vogliamo lavorare anche sul passo gara perché con il ritmo delle qualifiche ci siamo, possiamo lottare con la Red Bull“.

Vasseur si è espresso sull'esordio, tutt'altro che positivo, della SF-23, sostenendo che servirà lavorare per capire cosa non sta funzionando.

Ora dobbiamo essere pienamente realistici, pensare a noi stessi e concentrarci su come massimizzare il risultato di squadra ogni weekend“.

Un bagliore di speranza

Alcune voci suggeriscono che la scuderia di Maranello non abbia ottimizzato il set-up della vettura in maniera tale da ottenerne il potenziale massimo.

Non ci resta che attendere il fine settimana prossimo, con il GP dell’Arabia Saudita, per avere ulteriori risposte.

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