Nel primo appuntamento della stagione in Bahrain, la Red Bull ha concluso un weekend che può dirsi praticamente perfetto
I tifosi della Ferrari sono rimasti delusi dalle prestazioni della rossa, e la maggior parte di loro ha già condannato il progetto. In realtà la Ferrari ha mantenuto lo stesso vantaggio di prestazione che aveva su Mercedes alla fine dello scorso anno.
Tralasciando la sorpresa Aston Martin, Red Bull ha fatto un passo in avanti notevole rispetto allo scorso anno, riuscendo perciò ad allontanarsi da Ferrari e Mercedes, che non sono progredite molto in confronto al 2022.
Già dai test la Red Bull è sembrata superiore alle altre macchine: la RB19 è apparsa fin da subito competitiva sia sul giro secco che sul passo gara, e l’ottima affidabilità ha permesso ai piloti di fare numerosi giri e portare a termine tutti gli obiettivi stabiliti.

Un weekend perfetto
Le prove libere sono state un copia-incolla dei test: Verstappen e Perez hanno occupato sempre le posizioni di vertice e hanno terminato le 3 sessioni senza grossi inceppi.
Considerando le grandi capacità di Leclerc sul giro secco, il solo momento in cui gli avversari avevano la possibilità di sfidare Max e Checo poteva essere la qualifica.
Ma così non è stato: grazie anche alla decisione di Leclerc di non fare un secondo tentativo nel Q3, la Red Bull è riuscita a mettere entrambi i piloti in prima fila.
L’unico momento di difficoltà è stata la partenza non perfetta di Sergio Perez, che si è fatto superare da Leclerc.
Nonostante ciò, il passo gara delle due Red Bull era incontenibile ed inavvicinabile: nel secondo stint, Perez è riuscito a superare facilmente il monegasco e ad allungare con la gomma soft, con la quale la Red Bull non ha sofferto nessun degrado.
Perciò, la grande differenza di prestazione tra la vettura del team austriaco e le avversarie è proprio quella del passo gara e della capacità della RB19 di non avere degrado con nessuna gomma.
I 50 secondi presi da Carlos Sainz in gara ne sono una conferma.
Da sottolineare è anche la prestazione dei 2 piloti.
Verstappen ha sostanzialmente ripreso da dove aveva lasciato, ovvero da dominatore assoluto e incontrastato di questa F1.
Inoltre, Sergio Perez(2° al traguardo) si è dimostrato competitivo e neppure estremamente lontano da Verstappen.
Infatti il messicano ha terminato la gara a 11s dal compagno: tale distacco avrebbe potuto essere ancora minore senza l’ostacolo Leclerc ad inizio gara.
Quindi, la RB19 e i suoi piloti compongono un duo imbattibile?
Dopo la prima gara è affrettato dare una sentenza, ma se dovessero performare così anche nelle prossime gare, la risposta sarebbe: assolutamente sì.
Le poche speranze degli avversari
Il circuito di Sakhir è stata una pista che ha evidenziato i pregi della RB19, come la velocità nelle curve lente e la gestione delle gomme.
Nonostante ciò, affermare che la Red Bull sarà nettamente più lenta in layout differenti, rimane un’ipotesi non molto probabile.
Perciò ci si aspetta uno step evolutivo da parte di avversari come Mercedes e Ferrari.
La Mercedes, attraverso alcune dichiarazioni, sembra essere in netta difficoltà, e potrebbe pensare pure a un cambio di concept.
La Ferrari, dall’altro lato, non è del tutto pessimista e non crede che il concetto della SF-23 sia sbagliato.
Quindi, già dal prossimo GP, la Ferrari si aspetta di essere più vicina alla Red Bull, o almeno così dovrà fare, se vuole ostacolare la rincorsa di Verstappen al terzo titolo mondiale.

