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Ferrari lontana sul passo gara: quasi un secondo più lenta di Red Bull

C’è ancora tanto da lavorare in casa Ferrari. La Rossa è ancora quasi un secondo più lenta sul passo gara rispetto a Red Bull.

Problemi di affidabilità a parte, Ferrari in gara sembra essere ancora lontana da Red Bull. Il passo non è stato velocissimo, e le Rosse hanno girato un secondo più lente rispetto alle monoposto rivali.

C’è dunque da lavorare se si vuole insidiare quello che, per ora, sembra essere un primato inarrivabile.

Che difficoltà sul passo!

Fino al ritiro, Charles Leclerc era in una comoda 3a posizione, troppo lontano dalle Red Bull ma con un buon margine sugli inseguitori, primo di tutti Carlos Sainz.

Il primo stint, su gomma Soft C3, ha visto il monegasco girare con un passo medio di 1’38.863, contro l’ 1’38.196 di Verstappen, quindi quasi 7 decimi di differenza dall’olandese. Lo spagnolo, invece, nel primo stint ha inserito la modalità desaparecido, con un passo medio di 1’39.520, 1.3 secondi più lento di Max.

Il secondo stint, con gomma Hard C1 vede sempre Leclerc a 7 decimi da Max (1’37.610 di media contro 1’38.322) mentre si migliora Sainz (1’38.364) che quindi scende a 7 decimi e mezzo da Verstappen, che però fa un secondo stint su gomma soft. Non male, quindi, il passo con due mescole di svantaggio, anche se non ancora a un buon livello.

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Corto il terzo stint di Leclerc (solo 5 giri su una nuova Hard prima del ritiro) che gira “solo” a 3 decimi da Max (1’37.267 contro 1’37.558). Non male invece quello di Sainz, più indicativo, con un passo medio di 1’37.757, quindi a 5 decimi dall’olandese della Red Bull. C’è da segnalare, però, che Sainz ha usato mappature di ibrido più spinte per difendersi soprattutto da Lewis Hamilton e che Max non ha avuto bisogno di spingere.

In più, il degrado, nonostante sia stato – a detta degli ingegneri di pista Ferrari – minore di quello che ci si aspettava, è stato comunque molto alto, un problema che dovrà essere risolto con priorità quasi massima.

Come si può risolvere? Sicuramente giocando con il setup, anche se non sembra poter essere una soluzione troppo efficace. Anche gli aggiornamenti aerodinamici nel corso dell’anno potranno incidere.

Le parole dei protaginisti

Ero il più fiducioso possibile, ma essere a un secondo di distacco sul passo gara non dà fiducia” ha ammesso Leclerc. “Red Bull sembra aver trovato qualcosa di grande in più sul passo gara. Un secondo di distacco è veramente tanto”. Il monegasco ha anche ammesso che Aston Martin è un pericolo reale. “Sembrano veloci” ha sentenziato Charles.

Frederic Vasseur, invece, ha dato la colpa ad un setup sbagliato, setup che però era già stato probabilmente compromesso per proteggere il posteriore, dal momento che si è andato a cercare un po’ di sottosterzo per “scaricare” un po’ di carico laterale dalle gomme posteriori.

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