Sul tracciato spagnolo sono state effettuate delle modifiche rispetto allo scorso anno. La chicane prima dell’ultima curva è stata rimossa, creando una zona molto più veloce e che può stressare ulteriormente le gomme. Di fondamentale importanza questo weekend sarà la gestione degli pneumatici. Sappiamo quanto la Ferrari stia combattendo amaramente con questo problema. Mentre la Red Bull ha dimostrato una gestione quasi impeccabile.

A commentare questa nuova sfida sono stati proprio i piloti stessi. Charles Leclerc ha analizzato i problemi della Ferrari a Barcellona. Il pilota monegasco ha dichiarato: “Penso che la parte anteriore sinistra piangerà per l’intera gara. È lo stesso per tutti, sarà una grande sfida penso in termini di configurazione e anche per cercare di aiutare il più possibile la parte anteriore sinistra.”
Leclerc ha poi aggiunto: “Spero che con le nuove componenti che porteremo, saremo bravi in termini di gestione dei pneumatici, perché mi aspetto che questa sia la problematica principale a Barcellona”.

Norris ha anche commentato quanto sarà più duro questo layout rispetto a quello del 2022. Il pilota inglese si è mostrato però molto carico: “Sarà ancora più fisico sul collo, quindi non vedo l’ora. Era un’ultima curva difficile, ad essere onesti. Non direi che sarà flat-out, ma penso che dovrebbe aiutare. Potrebbe diventare più una gara di gestione di quello che è già, ed è già un’enorme gara di gestione”.
Le paure di Leclerc…
Mario Isola ha confermato quanto detto dai piloti, la difficoltà sarà maggiormente per la parte sinistra anteriore. Le parole del direttore della Pirelli: “Probabilmente è un po’ più difficile del solito per la parte anteriore sinistra, ma un po’ meno per gli pneumatici posteriori perché il settore 3 era molto stressante per la trazione. Quindi è un po’ più laterale, un po’ meno trazione. Abbiamo ricevuto la simulazione dalle squadre e abbiamo già avuto un paio di sessioni con F3 e F2, nel test di stagione”.
Mario Isola ha aggiunto anche: “Ora abbiamo C1, C2 e C3. L’anno scorso avevamo quello che ora chiamiamo C0, ma è stato troppo difficile. Abbiamo avuto tre soste. Il nuovo C1 è molto più vicino al C2. Quindi posso immaginare che avremo un mix di strategie. Dobbiamo fare alcuni calcoli, ma probabilmente sarà una gara a due soste.”

