Verstappen, il poleman del Canada

F1 | Qualifiche GP del Canada: la Pole va a Max Verstappen

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Con un crono di 1:25.858, Max Verstappen strappa un biglietto per la prima fila e conquista la sua quinta Pole stagionale. A completare la prima fila un inaspettato Nico Hulkenberg. Terzo Alonso, quarto Hamilton, Leclerc sfortunato (e undicesimo).
 

Pre Qualifica

Nessuna nota di particolare rilievo nella preparazione alle Qualifiche.

 

Q1

Semaforo verde e i piloti sono già pronti ad affrontarsi per la conquista della Pole Position: 19 le monoposto in pista sin dall’inizio della manche, ad eccezione di Gasly rimasto fermo ai box. L’asfalto bagnato induce i piloti a scendere in pista con gomme intermedie. Nessuna slick in circolazione, ma l’impressione è che la rapida evoluzione della pista possa indurre le scuderie a passare ben presto alle gomme da asciutto.

La sessione, non appena iniziata, è subito sospesa dopo pochi minuti. Il merito è da ricercarsi nell’Alfa Romeo di Guanyu Zhou, mestamente ferma a centro pista dopo che il cinese aveva già lamentato mancanza di potenza durante le prime fasi del giro di warm up. La direzione gara espone bandiera rossa e le monoposto entrano quindi in pit lane per agevolare le operazioni di ripristino della pista. Operazioni che, tuttavia, non avvengono, in quanto Zhou riesce ad avviare autonomamente la sua Alfa Romeo numero 24 e liberare al più presto la pista.

Semaforo verde Qualifiche GP Canada
Semaforo verde in pit lane dopo la prima bandiera rossa.
cc: Formula 1 via Twitter.

La prima manche delle qualifiche ricomincia dopo appena tre minuti: semaforo verde in pit lane e le monoposto rientrano nuovamente in pista per sfidare il cronometro. Il copione è lo stesso visto nelle prime sette gare stagionali: Verstappen detta il passo, Alonso e Leclerc inseguono. La Red Bull numero 1 sembra essere una lontana parente di quella vista durante le Prove Libere, tant’è vero che il pilota olandese torna ad occupare la prima posizione della classifica provvisoria in gran scioltezza. Il due volte Campione del mondo prima congela le lancette del cronometro sul 1:22.843, poi si migliora e scende sotto il muro del 1:22.

Anche Ferrari fa sentire la sua voce in queste fasi delle qualifiche, ma il distacco con Verstappen (oltre 0.4s) e con Alonso (circa 3 decimi) è sicuramente non di poco rilievo. In queste particoari fasi delle Qualifiche la pista conosce un discreto miglioramento e, a conferma di ciò, diversi sono i piloti a limare in positivo i propri tempi. Si segnalano l’ottima nona posizione di Piastri, la quarta di Hamilton nonché il giro super di Alex Albon, che si issa in seconda posizione. Si segnala altresì l’impeding di Carlos Sainz ai danni di Gasly, che porta la decisione gara ad investigare sull’episodio per fare maggiore chiarezza: lo spagnolo rischia fino a 3 posizioni di penalità.

Al calare della bandiera a scacchi i pirmi 5 esclusi delle Qualifiche risultano essere: Tsunoda, Gasly, De Vries, Sargeant e Zhou

 

Q2

La seconda manche delle qualifiche si apre all’insegna di un asfalto decisamente più asciutto, quasi pronto per le gomme lisce. In numerose zone del circuito la traiettoria è priva di acqua e Alex Albon ne approfitta per scendere in pista con gomma soft, diventando un vero e proprio riferimento per i restanti 15 piloti in lotta per la Pole. Questione di minuti e gran parte della griglia decide di passare su gomma rossa, nonostante alcuni piloti – Stroll su intermedia – fatichino a tenere la monoposto in pista.

Approfittando della situazione, Albon riesce a portare gli pneumatici nella giusta finestra di utilizzo e fa segnare il miglior tempo (1:18.725) della manche. Anche Verstappen passa su gomma soft, ma conclude il giro lanciato a 367 millesimi più lento del tailandese e si deve accontentare della seconda posizione. Terza e quarta posizione per Norris e Piastri, rispettivamente a 6 e 9 decimi dalla Williams di Albon: anche i due alfieri McLaren riescono a far segnare un ottimo tempo su gomma rossa.

La pioggia torna nuovamente a fare capolino nelle fasi centrali del Q2, ma ormai oltre metà griglia è su gomma da asciutto. Alcuni piloti rientrano ai box per virare su gomme intermedie, mentre alti cercano di prendere bandiera rimanendo su mescola soft. È il caso di Leclerc che, dopo aver discusso a lungo con il proprio ingegnere di pista, prima fa segnare un tempo “di sicurezza” su gomma verde, poi passa agli pneumatici da asciutto.

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Lo sguardo di Charles Leclerc in attesa del cambio gomme.
cc: Formula 1 via Twitter.

Questa tattica attendista si rivelerà fatale per il pilota monegasco, che a 5 minuti dal termine della manche è nel gruppo degli esclusi ed è ovviamente impossibilitato a migliorarsi viste le condizioni dell tracciato. Leclerc rientra ai box per montare gomma intermedia e tentare l’impossibile, ma ormai è troppo tardi: a due minuti dal termine del Q2 il Ferrarista non ha il tempo materiale per scaldare la gomma e far segnare un tempo utile. Non a caso il numero 16 va lungo ed è costretto ad abortire il giro: P11 e seconda esclusione consecutiva dal Q3. A completare la lista degli esclusi: Pérez, Stroll, Magnussen, Bottas.

 

Q3

La terza ed ultima fase delle qualifiche è caratterizzata da una pioggia incessante, che costringe tutti i piloti a scendere in pista con gomma da bagnato. Verstappen è il primo dei dieci piloti a lasciare la pit lane, sollecitato dal proprio ingegnere di pista – le condizioni meteo sono in netto peggioramento ed è necessario far segnare un tempo utile il prima possibile. L’olandese porta a termine il compito conquistando la Pole Position provvisoria 1:25.858. Risponde Alonso, che chiude il giro lanciato in seconda posizione, a poco più di due decimi dall’olandese. Ma la soddisfazione per il pilota spagnolo è momentanea poiché pochi minuti dopo Nico Hulkenberg congela le lancette del cronometro sull’1:27.102 e si piazza in prima fila.

Le condizioni della pista peggiorano a vista d’occhio e i piloti faticano a tenere in pista le monoposto. I dieci piloti sono su pneumatici intermedi, ma le condizioni del tracciato, l’acqua in pista e la scarsa visibilità sono da gomma full wet. Non a caso, a 7 minuti dal termine del Q3, Oscar Piastri perde il controllo della propria McLaren durante un giro interessante e va a schiantarsi contro il muro. Pilota illeso, ma retrotreno completamente distrutto: la direzione gara espone bandiera rossa e la sessione viene nuovamente sospesa.

Piastri incidente Canada
Oscar Piastri, protagonista di un incidente durante le qualifiche del GP del Canada.
cc: Formula 1 via Twitter.

La sospensione dura pochi minuti, giusto il tempo di ripristinare l’integrità del circuito, e le monoposto rientrano nuovamente in pista per spendere gli ultimi minuti di Q3. Le condizioni sono però proibitive e i piloti rientrano ai box. C’è chi prova a montare gomma da bagnato estremo, ma ormai è troppo tardi: la sessione è praticamente conclusa poiché i 3 minuti rimanenti non sono sufficienti per scaldare la gomma e siglare un tempo utile.

Si conclude in questa maniera la terza ed ultima fase delle Qualifiche del GP del Canada. A Max Verstappen vanno gli onori della Pole Position, la quinta in stagione e la venticinquesima in carriera: l’olandese è ad un passo dal raggiungere il compianto Ayrton Senna. A completare la prima fila Nico Hulkenberg, a cui va riconosciuto il merito di aver fatto segnare il secondo miglior tempo prima dell’incidente di Piastri e, dunque, prima del peggioramento della pista. Beffato, in un certo senso, Fernando Alonso, costretto ad alzare il piede dall’acceleratore a pochi metri dal traguardo per via della bandiera rossa. Lo spagnolo avrebbe potuto occupare la posizione di Hulkenberg, deve invece accontentarsi di condividere la seconda fila con Hamilton.

Di seguito la griglia di partenza finale (al netto di possibili penalizzazioni) del GP del Canada.

Griglia partenza GP Canada
Classifica finale Qualifiche GP del Canada.
cc: Formula 1 via Twitter.

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