Alex Palou vince ancora! Grande strategia per il numero 10 che precede Scott Dixon e Will Power. Grande rimonta di O’Ward e disastro per Herta.
La domenica si apre con la notizia di Simon Pagenaud che non ha avuto il permesso per correre dopo l’incredibile incidente avvenutogli sabato mattina durante le P2. Al suo posto il team ha scelto Conor Daly
A scattare in pole è Colton Herta, affiancato da un ottimo Graham Rahal. Seguono Kirkwood e Palou, mentre Lundgaard e Dixon completano la 3a fila.
Partirà dalla 25a posizione Pato O’Ward, autore di un testacoda nel round 1 delle qualifiche del sabato.
La griglia di partenza completa: Starting Line Up and Tire Designation (indycar.com)
Il racconto della gara
La partenza e i primi giri
Alla bandiera verde il poleman Herta mantiene la testa della corsa e prende il largo ai danni di Rahal, mentre nelle retrovie Ericsson e Rosenqvist collidono. Il pilota della Ganassi numero 8 decolla sulla McLaren numero 6 costringendo il primo a ritirarsi dalla gara a causa di un danno alle sospensioni.
Oltre a Rosenqvist, alcuni piloti ne approfittano e si fermano a fare la loro prima sosta.
La ripartenza
Herta scatta bene e mantiene la testa sempre davanti a Rahal e Kirkwood, a centro gruppo si accende una piccola battaglia tra Grosjean, Rossi e Newgarden. In fondo al gruppo Pato O’Ward recupera posizioni abbastanza facilmente grazie alla grande velocità dimostrata dalla sua auto nei giorni precedenti.
Incidenti e prime soste
Dato il basso carico di benzina per consentirgli una rimonta, il primo a fermarsi è Pato O’Ward che ritorna in fondo al gruppo ma con pista libera.
Qualche secondo dopo Palou prova a passare Kirkwood all’esterno per la 3a posizione ma chiude troppo la traiettoria e fa spinnare il numero 27 facendogli perdere 6 posizioni.
Al 22° giro inizia il walzer dei pitstop, con Rossi, Newgarden e Kirkwood che inscenano una grande battaglia grazie agli pneumatici non ancora in temperatura.
Al giro 28 entra il leader Colton Herta, un giro più tardi rientra l’inseguitore Rahal. All’uscita si ritrovano ruota a ruota con il numero 26 che la spunta su Rahal e O’Ward che ne approfitta e si prende la seconda posizione virtuale. Un giro più tardi si ferma anche Palou che esce davanti all’auto numero 26 diventando il nuovo leader virtuale.
La classifica dopo i primi pit al giro 32:
1° Palou
2° Herta +5.5
3° Dixon +6.7
4° O’Ward +8.1
5° Power +10.3
Da metà gara verso la bandiera a scacchi
La gara prosegue stranamente senza episodi significativi fino al giro 44, quando dopo 26 giri rientra per una sosta Pato O’Ward, all’uscita dopo lo stop si trova in 14a posizione dietro a Newgarden.
Al giro 52 inizia la seconda finestra di pit stop con il leader Palou che dopo la sosta esce qualche secondo avanti a O’Ward, un giro più tardi rientra anche Colton Herta che però commette un errore imperdonabile superando il limite di velocità in pit lane. Dovrà scontare un drive through.
La classifica dopo i secondi pit stop al giro 60:
1° Palou
2° O’Ward +5.6
3° Dixon +9.2
4° Power +15.0
5° Lundgaard +16.4
Al giro 65 si ferma presumibilmente per l’ultima volta Pato O’Ward, autore di un incredibile rimonta. Al rientro in pista è in 9a posizione dietro al compagno Rossi.
A 4 giri dal termine si accende la battaglia per Newgarden, Defrancesco, Grosjean e Kirkwood. Il numero 129 è in visibile difficoltà con le gomme ed è costretto a battagliare per mantenere la posizione.
Bandiera bianca e bandiera a scacchi!
Alex Palou vince l’Honda Indy 200 at Mid-Ohio! Seguono Scott Dixon e Will Power, partiti rispettivamente 6° e 7°. Lundgaard e McLaughlin chiudono la Top 5.
La classifica della gara


