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Esplode il caso track limits: accolta la protesta di Aston Martin, fioccano le penalità!

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La protesta fatta da Aston Martin sui track limits è stata accolta dalla FIA, che sta iniziando a cancellare tempi su tempi. Tantissime penalità.

Il GP d’Austria sembra essere tutto fuorché finito. Una volta terminata la gara, infatti, Aston Martin ha deciso di protestare contro la classifica finale. Stando a quanto detto dalla scuderia di Gaydon, diversi piloti hanno violato l’articolo 33.3, ossia quello che definisce i track limits.

Dopo aver incontrato alle ore 18:30 un rappresentante della squadra, la FIA ha accolto la protesta della scuderia inglese sui track limits, andando ad esaminare giro dopo giro. Come spesso accade in questi casi, si tratta (sportivamente parlando) di un disastro annunciato. Come si può leggere nell’immagine sottostante, gli steward affermano che:

“Un esame della lista dei tempi cancellati portata in Direzione gara ha rivelato che un certo numero di infrazioni potenzialmente penalizzabili non erano state inviate precedentemente ai commissari. È stato stabilito che alcune di queste infrazioni (track limits) portano a delle penalità che non sono state applicate nella classifica provvisoria precedentemente pubblicata. Queste penalità saranno applicate nella classifica finale” sono le parole ufficiali della FIA.

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Fonti interne al paddock come Chris Medland hanno fatto sapere sui propri social che i giri cancellati non notati in precedenza sono 83!

A questo punto, la FIA ha pubblicato la lista dei piloti penalizzati post gara. Gli indiziati sono 8: Sainz, Hamilton, Gasly, Albon, Ocon, Sargeant, De Vries e Tsunoda. I secondi di penalità assegnati ad ognuno variano da 5 (Tsunoda) a 30 (Ocon). Le varie penalità sono visibili nella foto sottostante.

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Documenti tratti da https://twitter.com/fiadocsbot/status/1675588011432476673?s=46&t=YPvnsCPklzh4r4Xrhm2yGQ

L’ordine d’arrivo dei primi 10 (in attesa della classifica ufficiale) èquindi: Verstappen, Leclerc, Perez, Norris, Alonso, Sainz, Russell, Hamilton, Stroll, Gasly.

Sicuramente, quello che è accaduto in queste ore dopo la gara non è una bella pagina per la Formula 1. Ovviamente, la protesta di Aston Martin è sacrosanta, in quanto ha permesso alla scuderia di guadagnare punti in maniera regolarissima. Infatti, il problema non sta nell’applicazione della regola: gli steward hanno agito in maniera corretta se guardiamo alle regole. Il problema sta sia nel non riuscire a sistemare questo problema (puntualmente da anni tutti parlano e polemizzano sui track limits quando si arriva in Austria) e oltretutto nel non comunicare le decisioni a gara in corso: i piloti avrebbero quantomeno potuto provare a comportarsi in maniera diversa se avessero saputo di essere a rischio penalità!

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