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Cosa ha imparato Ferrari dal 2023? La risposta di Vasseur

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Vasseur ha parlato dell’importanza della stagione 2023 per la Ferrari. Secondo il TP il miglioramento più importante è l’aggressività.

La stagione 2023 non sarà certo ricordata negli annali della Ferrari come un’annata vincente. In ogni caso, la scuderia di Maranello ha dimostrato di essere migliorata nel corso della stagione, riuscendo a portare a casa la vittoria a Singapore. Di fatto, dall’Olanda in poi la Rossa ha cambiato marcia, affermandosi come avversaria concreta delle Red Bull perlomeno in 3 occasioni (Monza, Singapore, Las Vegas). Per quanto ovviamente questo non possa bastare per un marchio come la Ferrari, si tratta comunque di un bel passo avanti rispetto all’inizio di stagione (basti pensare a Barcellona).

Questo miglioramento a stagione in corso dimostra il buon lavoro fatto alla prima stagione da Vasseur. Il francese ha ottenuto il ruolo da team principal della Rossa a gennaio 2023, quando la SF23 era di fatto già quasi fatta e finita. I frutti del lavoro di Vasseur, quindi, li abbiamo visti con il passare della stagione. Il tutto è abbastanza incoraggiante in vista del 2024, in cui però la Ferrari è chiamata ad avvicinarsi in maniera concreta alla Red Bull. Parlando a motorsport.com, il nuovo TP ha quindi affermato la sua squadra è migliorata molto nel corso dell’anno, soprattutto dal punto di vista della mentalità.

“Quando si arriva in un gruppo, è necessario capire come questo sta lavorando prima di prendere qualsiasi azione o decisione. La nota più positiva [del 2023] per noi, il più grande miglioramento che abbiamo fatto durante la stagione è stato sull’approccio e sulla mentalità. Penso che abbiamo preso più rischi, siamo stati un po’ più aggressivi. Questo è stato importante. Dobbiamo essere ambiziosi e non avere paura di incidenti o cose del genere, e penso che abbiamo fatto un passo in avanti da questo punto di vista” sono state le parole di Vasseur.

Cosa ha imparato Ferrari dal 2023? La risposta di Vasseur

Il team principal francese crede che in una stagione combattuta come quella appena trascorsa (alle spalle di Verstappen, ovviamente) ogni dettaglio abbia fatto la differenza. Nel caso della Ferrari, è stato più l’approccio in pista che gli aggiornamenti portati, ad esempio, a Suzuka.

“All’inizio eravamo due o tre decimi dietro i nostri avversari (Mercedes, Aston Martin). Quindi abbiamo fatto un passo di un paio di decimi. La griglia è così compatta che uno o due decimi possono cambiare completamente un weekend. Abbiamo portato un aggiornamento in Giappone, ma non molto grande. Sono convinto che il passo in avanti nell’ultimo terzo della stagione, molto più che sullo sviluppo della macchina, lo abbiamo fatto in pista. In quel momento siamo stati molto più aggressivi” ha spiegato per concludere.

Non si può negare, anche considerando queste dichiarazioni, come Vasseur abbia le idee chiare su quello che accade intorno a lui, perlomeno in questo momento. Uno dei suoi più grandi meriti in questo suo primo anno alla guida del Cavallino è sicuramente l’aver riportato equilibrio e ordine all’interno di un box che sembrava un po’ in difficoltà già da metà del 2022. Avere una squadra unita, affidabile, con un leader che sa il fatto suo al comando è fondamentale per poter puntare al titolo, e forse la Ferrari è riuscita a costruire tutto ciò quest’anno. A questo punto, serve una vettura più competitiva: ci riusciranno Vasseur e compagni già a partire dal 2024?

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