Nonostante le ultime brutte prestazioni, Kevin Magnussen crede ancora che Haas possa avere una crescita per tornare competitiva nel 2024.
Per la seconda volta in tre anni, Haas ha finito il campionato in decima posizione. L’ennesima batosta per gli uomini di Steiner che, dopo un inizio di stagione in crescita rispetto al 2022, hanno visto la loro scuderia crollare vertiginosamente.
Pur con l’introduzione del budget cap, le restrizioni in galleria del vento per i top team e i vantaggi per le squadre minori, la squadra americana continua ad avere delle risorse molto limitate. Lo ha evidenziato Nico Hulkenberg al GP di Monza, criticando la squadra per non aver sviluppato un’ala posteriore a basso carico, condannandoli al fondo della griglia per tutto il weekend.
Magnussen e Hulkenberg la vedono in maniera diversa
I piloti di Haas hanno due punti di vista opposti, Hulkenberg si mostra molto critico mentre Kevin Magnussen vuole continuare a credere nella crescita del team a stelle e strisce per il 2024. Il pilota danese pensa che un atteggiamento troppo critico possa essere controproducente per il team.
“Dobbiamo essere uniti per riuscire a crescere e rimontare”, ha spiegato dopo il Gran Premio di Abu Dhabi.
“La squadra ha già mostrato il suo potenziale, ed è il momento di essere più costanti, sfruttando le grandi potenzialità che abbiamo in casa”.
Le dichiarazioni di K-Mag però sono probabilmente condizionate dalla sua esperienza passata nel team, dove tra il 2017 e il 2018 ha avuto una vettura che poteva lottare costantemente per la zona punti.

Su cosa può sperare Haas per un ritorno a centrogruppo?
Una speranza per il team americano potrebbe essere un passo in avanti di Ferrari per sfruttare i loro sviluppi e uscire dal limbo in cui si trovano ora. AlphaTauri a parte però, le squadre in F1 stanno continuando a diventare sempre più indipendenti, con McLaren e Aston Martin che stanno crescendo a velocità spaventose rispetto a Mercedes.
Se non dovessero arrivare pacchetti di investimenti, Haas dovrà contare sulle sue strutture di sviluppo per mettere a punto una vettura per il 2024 più competitiva. Nonostante il budget cap, AlphaTauri e McLaren hanno dimostrato che gli sviluppi durante la stagione possono ribaltare completamente il corso dell’anno in meglio.
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