Il TP della Ferrari, Fred Vasseur, ha precisato che non c’è una gerarchia per i piloti della Rossa. Entrambi possono ambire a lottare per la vittoria del titolo.
Fare il Team Principal per una scuderia di Formula 1 è una roba seria. Dalla Haas alla Red Bull, ci vuole tenacia e caparbietà per affrontare un simile ruolo. Nel suo primo anno in Ferrari, Vasseur ha dovuto gestire le diffidenze e gli scetticismi di chi non segue le corse attivamente. La costanza nel lavoro svolto e la capacità nel gestire, nella miglior maniera possibile, una scuderia calda come la rossa hanno fatto sì che le sue quotazioni salissero a perdita d’occhio tra addetti ai lavori e tifosi.
La comunicazione, tassello enormemente criticato dai Tifosi, ha mostrato sviluppi e punti di svolta. È sempre stato un Vasseur sincero, consapevole delle potenzialità della macchina ereditata dal precedente corso. Non si è mai abbattuto il Team Principal ex-Sauber. Ha plasmato una Rossa secondo i suoi crismi. Gli aggiornamenti portati in itinere hanno fatto terminare in crescendo la stagione ad una Ferrari che, ad inizio anno, poteva ambire al quarto posto.
I team principal devono risolvere l’annosa quaestio legata al primo pilota. Fred Vasseur, nella sua limpidità, ha sempre fatto intendere che nessun pilota, in Ferrari, ha priorità rispetto ad altri. Le prestazioni di Sainz si sono alzate notevolmente rispetto agli anni precedenti, ma Leclerc riesce a mantenere la preferenza della maggior parte del tifo Ferrari per via dei colpi che possiede e della facilità di piazzare tempi fantastici in qualifica. Anche per il diretto interessato Leclerc, non esiste una vera e propria gerarchia. Per il team principal Ferrari esiste un’unica realtà, che è quella della pista. Leclerc e Sainz concorrono per un posto in prima piazza, senza differenza di valutazione. Sarà la pista a decidere chi sarà l’eventuale primo in una condizione di vittoria per la Rossa.


