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Indycar | Maserati “arpiona” gli USA

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Nel periodo degli anni ’30 e all’inizio degli anni ’40, la guerra, i regimi totalitari e le prestazioni sportive, come i due mondiali di calcio vinti dall’Italia consecutivamente, hanno caratterizzato l’epoca. Tuttavia, non ci concentriamo sul calcio, bensì sui motori, e sulla Maserati.

Maserati ha fondato a Bologna il 1 dicembre 1914, ma si è trasferita definitivamente a Modena nel 1939 quando i due figli di Alfieri Maserati hanno deciso di espandere l’azienda altrove.

Sempre in quell’anno la casa del Tridente decise di puntare alla prestigiosa 500 Miglia di Indianapolis portando negli USA una vettura formidabile: la Maserati 8CTF. La sigla 8CTF significa “8 Cilindri”, “Testa Fissa”, e il peso complessivo della vettura di 760 kg.

La vettura ha debuttato al Gran Premio di Tripoli nel 1938 e ha ottenuto buoni risultati. Tuttavia, ha avuto problemi meccanici durante la gara e ha dovuto ritirarsi. Nonostante questo inconveniente, la Maserati non si è scoraggiata e ha deciso di concentrarsi su Indianapolis, apportando modifiche significative al motore che hanno aumentato la potenza della vettura a 366 CV.

Con la guida di Wilbur Shaw, la casa del Tridente vinse la corsa nel 1939 con una media di 115,053 mph, superando la concorrenza americana dominata da Offenhauser e altre case costruttrici dell’epoca.

Sempre il pilota americano è riuscito a vincere l’anno successivo, sempre alla guida della 8CTF. Ha stabilito un record ancora imbattuto: l’unico marchio automobilistico italiano a vincere più edizioni della 500 Miglia di Indianapolis. Dallara non viene conteggiato perché fornisce solo telai e non ha mai costruito un’intera vettura per la competizione.

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Il motore 8 cilindri della Maserati 8CTF
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La Maserati 8CTF guidata da Wilbur Shaw alla 500 Miglia di Indianapolis

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