image 29

F1 2026, Sulayem e la FIA confermano le novità sui motori

Posted by

Il mondo della Formula 1 si prepara a medio termine ad un altro grande cambio di regolamento. Ecco le ultime novità sui motori 2026, con Sulayem che non ha intenzione di fare passi indietro.

La Formula 1 è un mondo in continua evoluzione, che non smette mai di stupire e di rinnovarsi, anche dal punto di vista tecnico. La massima categoria del motorsport, infatti, deve avere macchine quanto più avanzate e futuristiche possibile, e l’idea della FIA è quella di una rivoluzione regolamentare, che avverrà a partire dal 2026. Da quel momento in poi, nulla sarà più come lo conosciamo ora: monoposto, motori, gomme… o perlomeno questo è quello che Liberty Media va promuovendo ormai da un po’ di tempo.

Alcune delle novità più interessanti riguardano.il garantire più spettacolarità agevolando i sorpassi ed in un certo senso equilibrando le prestazioni. Le squadre hanno già firmato un accordo (già valido) che garantisce il congelamento dei motori, che impone grosse limitazioni allo sviluppo dei vari propulsori, con uno sguardo proprio al 2026. In questo modo, i 10 team possono già concentrarsi sui motori per la nuova era della F1.

I vertici puntano infatti ad una categoria più sostenibile, in cui le emissioni siano il più ridotte possibile. Tra un paio d’anni, di fatto, le squadre dovranno costruire un motore termico facendo a meno dell’attuale MGU-H, mentre dovranno aumentare l’impatto dell’ERS, che arriverà a 360 kilowatt contro i 120 attuali. La parte elettrica arriverà quindi quasi ed eguagliare quella del motore termico in termini di cavalli.

image 28

Questi erano gli accordi iniziali (firmati da tutte le squadre), ma con il passare del tempo alcune squadre hanno chiesto modifiche alla FIA. Una delle ultime richieste è quella di ridurre l’impatto che avrebbe avuto l’elettrico sul nuovo motore. È normale che tra i sostenitori di questa novità ci sia la Red Bull, che ha intrapreso la sfida di diventare motorista a partire proprio dal 2026. Ad ogni modo Ben Sulayem (il presidente della FIA) ha ribadito che le regole firmate non cambieranno. Infatti, come ha spiegato a soyomotor.com, i nuovi requisiti sono stati fondamentali per permettere l’ingresso in F1 di alcuni marchi e per la permanenza di altri.

“Abbiamo investito molto tempo e sforzi affinché Audi decidesse di entrare e per provare a far entrare Porsche in F1. Non cambieremo. Decidere una cosa e poi cambiarla non sarebbe giusto. Dobbiamo fare questo passo avanti ed essere coraggiosi. Dobbiamo andare avanti. È normale che ci sia resistenza ai cambiamenti da parte di qualcuno, ma Audi entra in F1 [proprio per questo]” sono state le parole del presidente. “Quando abbiamo concordato queste regole tutti i produttori di motori erano d’accordo. Il nuovo motore è la nostra responsabilità. La FIA ci lavorava da prima che fossi eletto presidente. Per questo devo ringraziare il reparto tecnico per il suo impegno; ho grande rispetto per loro” ha conlcuso Sulayem.

Il nuovo cambio di regolamento inizia a farsi sempre più vicino. Red Bull, che con la questione di produrre i propri motori per la prima volta potrebbe risultare svantaggiata, non ha intenzione di arrendersi, così come la FIA. La battaglia è appena cominciata, e non è da escludere che altre squadre prendano posizioni vicine agli austriaci o alla Federazione nel breve termine…

Rispondi