La vecchia stagione lascia ancora degli interrogativi riguardo alle lotte per i posti in classifica. Ferrari e Mercedes si sono battute davvero per qualcosa di utile?
Prima di essere totalmente mandata in archivio la stagione 2023, è giusto fare delle considerazioni sulla classifica finale. La Red Bull, regina indiscussa dell’ultima F1, gode di lustro e milioni (140, ndr.) in più rispetto ai team avversari. La scuderia di Milton Keynes non ha avuto rivali durante la stagione 2023, con la conseguente opportunità di ideare già una vettura per il 2024 con le ore di galleria del vento del 2023, come affermato dall’ “Head of Performance Engineering”, Ben Waterhouse.
Una mazzata in chiave futura, questa, per i diretti avversari Ferrari e Mercedes, alle prese con un rifacimento quasi totale delle vetture. Dopo il flop dell’ultima stagione motoristica, Vasseur ha affermato che la Ferrari “…cambierà per il 95% dalla versione appena passata“. Un cambio radicale, insomma, ma “non una vera e propria rivoluzione“. Ciò che ha fatto ben sperare le scuderia di Maranello è stato l’impatto della vettura nelle ultime uscite mondiali. Buoni risultati raccolti che hanno permesso alla Rossa di poter, quasi, riacciuffare la Mercedes nella classifica di quest’ultima stagione di F1. Ma era davvero così importante sorpassare la Mercedes nella classifica costruttori in chiave 2024?
La Mercedes si è dimostrata costante durante la stagione. Il duo Hamilton-Russell ha performato al massimo, garantendo alla scuderia di Brackley “il primo posto degli sconfitti“, citando Senna. La Ferrari si è mostrata più discontinua delle “Frecce Nere”, nonostante abbia sfiorato picchi complessivamente più alti in stagione, come la vittoria a Singapore. AI microfoni di RacingNews365 si è espresso sulla questione anche Rudy van Buren, pilota al simulatore Red Bull. “Resterò fedele a questo, prendi quello che puoi ottenere. Se questa è P2, allora è P2“, questa la considerazione di van Buren, che poco considera quel 5% aggiuntivo per la scuderia Rossa di ore in galleria del vento.

Saranno utili a pagare più stipendi in Mercedes, quei 9 milioni in più che riserva la seconda piazza rispetto alla terza, come affermato anche da Toto Wolff. Sarà stata la scelta più giusta? Toccherà vedere all’inizio della prossima stagione chi, tra il team di Brackley e il team di Maranello, sarà più competitivo, e tracciare un’idea più ponderata sulle scelte da attuare nel futuro dei due team.

