Senza Rovanperä, nel 2024 si prospetta un’apertissima lotta a tre per il mondiale WRC. Occhio anche al nuovo sistema di punti!
Ancora una decina di giorni, e l’attesa è finita! Il mondiale WRC 2024 è alle porte, e non c’è cosa migliore che inauguarlo con cosa? Ma certo, con una Preview!
Il 2024 sarà particolare per tante cose e ha il potenziale per essere un’annata potenzialmente storica. Perché? Lo vediamo subito!
Le novità del 2024
Un Kalle in meno

La prima, importantissima novità è che non ci sarà più Kalle Rovanperä. O meglio, ci sarà ma correrà Part-Time. Il giovane finlandese, fregandosene di tutto e di tutti, ha deciso di prendersi un anno sabbatico per ricaricare le pile e dedicarsi a progetti al di fuori del Motorsport, dimostrando una grande maturità e sfatando tanti tabù.
Kalle, come detto, non correrà la stagione intera e c’è chi già si mostra amareggiato per questa sua decisone. Ma mettiamola così: se Max Verstappen si prendesse un anno sabbatico come reagisreste? Sarebbe uno shock, giusto? Bene, ma senza Max si aprirebbe totalmente la lotta al mondiale. E così con Kalle, e infatti la lotta a tre che si prospetta come futuro highlight del 2024 non sembra per nulla male!
Nuovo sistema di punti

L’altra grossa novità è il nuovissimo sistema di punti varato dalla FIA per rivitalizzare la giornata della domenica e darle più “pepe”, visto che ultimamente l’ultimo giorno del weekend è stata più una parata che non una gara.
Dal prossimo anno verranno stilate due classifiche separate: una classifica verrà stilata alla fine della giornata del sabato, e premierà il primo classificato con 18 punti andando poi a scalare. I punti potranno essere ottenuti, però, solamente se si riuscirà a terminare la gara alla fine della domenica. Se un equipaggio si ritira, i punti passano a chi li segue nella classifica del sabato.
Una seconda classifica verrà stilata per la domenica nella quale si avrà la possibilità di ottenere fino a 7 punti, oltre ovviamente a quelli della Power Stage. Il vincitore del rally rimane sempre il primo classificato alla fine della domenica, ma sarà possibile per gli altri piloti ottenere più punti del vincitore.
Il calendario

Il calendario rimane di 13 tappe, come quello del 2023, con qualche novità. Innanzitutto escono di scena il Rally del Messico e il Rally d’Estonia per fare posto al Rally di Polonia e al Rally di Lettonia che entra nel calendario WRC per la prima volta nella storia. Quest’ultimo è un rally molto veloce con percorsi simili a quelli dell’Estonia, così come anche quello di Polonia richiama molto i classici rally dei paesi baltici.
Un’altra novità è che il Safari Rally Kenya torna ad essere disputato in marzo, come una volta.
| 1 | 🇲🇨 Rally di Monte-Carlo | 25-28 Gennaio |
| 2 | 🇸🇪 Rally di Svezia | 15-18 Febbraio |
| 3 | 🇰🇪 Safari Rally Kenya | 28-31 Marzo |
| 4 | 🇭🇷 Rally di Croazia | 18-21 Aprile |
| 5 | 🇵🇹 Rally di Portogallo | 9-12 Maggio |
| 6 | 🇮🇹 Rally d’Italia-Sardegna | 30 Maggio-2 Giugno |
| 7 | 🇵🇱Rally di Polonia | 27-30 Giugno |
| 8 | 🇱🇻 Rally di Lettonia | 18-21 Luglio |
| 9 | 🇫🇮 Rally di Finlandia | 1-4 Agosto |
| 10 | 🇬🇷 Rally dell’Acropoli-Grecia | 5-8 Settembre |
| 11 | 🇨🇱 Rally del Cile | 26-29 Settembre |
| 12 | 🇪🇺 Rally Europa Centrale | 31 Ottobre-3 Novembre |
| 13 | 🇯🇵 Rally del Giappone | 21-24 Novembre |
WRC
Come detto prima, Kalle Rovanperä non disputerà la stagione intera, e dunque si apre un’apertissima e succulenta lotta a tre tra Elfyn Evans, che avrà le redini del team Toyota, e i due piloti Full-Time di Hyundai, Thierry Neuville e Ott Tänak, che torna dopo la breve parentesi in M-Sport.
Evans e Neuville non hanno mai vinto il titolo, e dunque per loro, dovesse esserne il caso, sarebbe la prima volta sul tetto del mondo. Dovesse vincere Tänak, l’estone diventerebbe il pilota con il maggior lasso di tempo tra primo e secondo titolo mondiale. Tutto ciò per dire che la lotta si presenta agguerrita e avvincente come poche altre nel corso di questi ultimi anni del WRC.
Torna in classe regina Andreas Mikkelsen, fresco di secondo titolo WRC-2 e viene confermato come Part-Time anche Sébastien Ogier. Vediamo in dettaglio come si presenteranno i team al via del 2024.
Toyota

Come già detto, sarà Elfyn Evans a guidare l’armata giapponese di Toyota. Il gallese eredita lo scettro da Rovanperä, e sarà lui condurre la lotta per il titolo del team di Jari-Matti Latvala. Senza Kalle, quella del 2024 è un occasione d’oro per Elfyn, uno di quei treni da prendere prima che passino definitivamente. La GR Yaris è competitiva ed Evans è stato il primo degli ultimi l’anno scorso. Certo, gli avversari sono degli ossi duri ma Elfyn avrà dalla sua un intero team concentrato su di lui.
A fargli da spalla sarà Takamoto Katsuta. Il giapponese l’anno scorso non ha fatto benissimo, ma i vertici del team puntano ancora su di lui, e la responsabilità quest’anno sarà maggiore, visto che sarà lui il secondo pilota della scuderia. È pronto? Difficile dirlo, ma ormai il 2024 andrà così. Bisogna fare un piccolo salto di qualità, anche perché bisognerà portare a casa punti pesanti per il mondiale costruttori, e in Hyundai non resteranno certo lì a guardare.
Kalle Rovanperä si concederà un 2024 da Part-Time, andando a comporre con Sébastien Ogier una “Line-Up di riserva” (mica tanto di riserva a dire la verità) che conta ben 10 mondiali. Il finlandese e il francese si alterneranno alla guida della Yaris, anche se non si sa ancora il dettaglio del loro programma. Certo è che con loro Toyota avrà un’arma in più, anche per mettere i bastoni tra le ruote dei piloti Hyundai. Due jolly che Latvala dovrà giocarsi molto, ma molto bene.
| 🇬🇧Elfyn Evans 🇬🇧Scott Martin | Full-Time |
| 🇯🇵Takamoto Katsuta 🇮🇪Aaron Johnston | Full-Time |
| 🇫🇮Kalle Rovanperä 🇫🇮Jonne Halttunen | Part-Time |
| 🇫🇷Sébastien Ogier 🇫🇷Vincent Landais | Part-Time |
Hyundai

È innegabile che Hyundai punti alla vittoria. Lo testimoniano le parole di Cyril Abiteboul questo ultimo mese e le scelte fatte in termini di line-up. A guidare il team per tutta la stagione ci saranno due dei migliori piloti in circolazione: Thierry Neuville e Ott Tänak.
Per Neuville, il 2024 si tratta dell’ennesima rincora al tanto agognato titolo mondiale, traguardo che sfugge ormai da troppi anni al belga, che senza Rovanperä ha forse l’ultima occasione della vita per azzannare la preda, prima che essa ricominci (perché con buona probabilità sarà così) a riprendere la via della Finlandia. Certo, la concorrenza è tosta e quest’anno sarà anche interna ma Thierry ha il dovere di provarci e può farcela. Servirà correre impeccabilmente e senza errori, perché la lotta a tre sarà serratissima sino all’ultimo.
Per Tänak, invece, si tratta di un ritorno dopo un altro ritorno, quello in M-Sport, che non ha dato i risultati sperati. L’estone vuole il secondo titolo, e Hyundai dopo i cambi ai vertici è, secondo lui, la scelta giusta per riuscire nell’impresa. Ott vuole dimostrare che può risalire sul tetto del mondo, e che il 2019 non è stato e non può essere un fuoco di paglia nella radura dei campioni del mondo del WRC. È lui il terzo della lotta a tre per il mondiale. È il favorito? Può essere, ma per lui valgono le stesse regole degli altri: bisognerà essere perfetti.
Esapekka Lappi fa un passo indietro, voluto per stare più vicino alla famiglia. Il finlandese dopo una buona prima stagione in Hyundai da pilota Full-Time, scalerà al grado di pilota Part-Time. L’obiettivo rimane quello di tornare alla vittoria e dimostrare il talento che, comunque, c’è. Le sue prestazioni saranno fondamentali anche in ottica costruttori.
Ad alternarsi con lui ci sarà Andreas Mikkelsen. Il norvegese, fresco di titolo WRC-2, torna finalmente in classe regina e torna in Hyundai, dove è già stato. Da quello che si sa Mikkelsen correrà tutte le gare su asfalto, più ovviamente qualche gara su terra quando Lappi non sarà presente. Per lui ora è il momento di dimostrare che il WRC non avrebbe mai dovuto lasciarlo e fare meglio possibile per portare a casa punti preziosi. E perché no, magari anche tornare a vincere.
Farà solo qualche piccola comparsata, probabilmente in Portogallo, Dani Sordo. Lo spagnolo lascerà spazio a Lappi e Mikkelsen, concedendosi uno, due rally al massimo. Ed è probabile che dopo questa stagione appendi il casco al chiodo. Fino ad allora, però, anche lui sarà chiamato a mettere punti pesanti in saccoccia.
| 🇧🇪Thierry Neuville 🇧🇪Martijn Wydaeghe | Full-Time |
| 🇪🇪Ott Tänak 🇪🇪Martin Järveoja | Full-Time |
| 🇳🇴Andreas Mikkelsen 🇳🇴Torstein Eriksen | Part-Time |
| 🇫🇮Esapekka Lappi 🇫🇮Janne Ferm | Part-Time |
| 🇪🇸Dani Sordo 🇪🇸Cándido Carrera | Part-Time |
M-Sport

Perso Tänak, M-Sport non potrà che giocare da outsider nel 2024. Le risorse, rispetto ai team ufficiali, sono limitate, e l’appoggio di Ford non basta. Ora che anche un campione del mondo se n’è andato, gli obiettivi verranno sicuramente ridimensionati, dati anche i problemi avuti dalla Puma Rally1.
A guidare la campagna 2024 del team saranno due piloti nati e cresciuti in casa. Il primo è Adrien Fourmaux, che torna nel WRC dopo un anno di WRC-2 dove ha dimostrato di essere cresciuto. Sulla Fiesta Rally2 ha fatto molto bene, e la speranza è quella di non ritrovare il fallosissimo Fourmaux del 2022, ma un pilota maturo e pronto per guidare il team. Non si potrà pretendere troppo da lui, soprattutto all’inizio, ma bisognerà cercare di fare bene e cogliere le occasioni.
La scelta sul secondo pilota è ricaduta sul giovane Grégoire Munster. Il belga con licenza lussemburghese l’anno scorso ha corso addirittura in tre categorie (Junior WRC, WRC-2 e WRC), guidando assieme a Fourmaux la campagna del WRC-2. Ora, sempre insieme a lui, farà il grande salto, dopo le uscite con la Puma sul finale di stagione che hanno attirato e non poco l’occhio. Obiettivo? Quello di fare qualche punto, magari più di quanto ha fatto Loubet nel 2023. Per il resto sarà un rookie, quindi bisognerà dargli tempo.
| 🇫🇷Adrien Fourmaux 🇫🇷Alexandre Coria | Full-Time |
| 🇱🇺Grégoire Munster 🇧🇪Louis Louka | Full-Time |
WRC-2

Grande attesa anche per la stagione 2024 del WRC-2. Soprattutto perché a creare scompiglio ci sarà anche la nuovissima Toyota GR Yaris Rally2. La nuova nata del reparto corse Toyota si prospetta la vettura che può contendere a Skoda e alla sua Fabia RS Rally2 lo scettro della categoria, aggiungendo non poco pepe ad una categoria che di per sé non risulta mai troppo prevedibile.
In questi ultimi giorni diversi piloti hanno confermato il loro impegno nel WRC-2, anche se ovviamente manca qualcuno all’appello. Chi sicuramente guiderà per Skoda, saranno Oliver Solberg e Gus Greensmith. I due piloti nel 2023 si sono contesi per la prima metà della stagione il titolo, con Greensmith che ha lottato fino al penultimo rally con Mikkelsen prima di cedere.
Il britannico punta ovviamente al titolo, così come Solberg che l’anno scorso ha pagato noie meccaniche e scelte sbagliate sui rally in cui far segnare punti, raccogliendo meno di quanto aveva sperato dopo le prime uscite. Il team con il quale correranno, però, è ancora da definire. Pochi giorni fa è stato annunciato anche un terzo pilota per Skoda. Si tratta di Pierre-Louis Loubet, che torna nel WRC-2 dopo la stagione sicuramente non positiva con la Puma Rally1 di M-Sport.
Il giovane Sami Pajari, invece, guidera una GR Yaris Rally2, entrando quindi in orbita Toyota e lasciando Skoda. Pajari parteciperà alla stagione con il team finlandese Printsport, che probabilmente gestirà anche altre Yaris Rally2.
Lascia Skoda anche Nikolay Gryazin, che si accasa in Citroën accanto a Yohan Rossel, che proverà di nuovo a vincere il titolo. I due parteciperanno alla stagione sotto le insegne del team belga DG Sport Compétition. Salirà su una C3 Rally2, del team portoghese Sports&You anche il boliviano Marco Bulacia, anch’egli in uscita da Skoda.
M-Sport e Hyundai non hanno ancora definito del tutto programmi e line-up per i loro team di WRC-2, anche se è certo che sulla Hyundai rivedremo il campione del mondo WRC-2 2022 Emil Lindholm.
Una i20 N Rally2 privata verrà guidata dal francese Nicolas Ciamin, vincitore lo scorso anno del Rally Europa Centrale. Ciamin disputerà Monte-Carlo e Croazia, per poi definire gli altri impegni in base ai risultati ottenuti.
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