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Adesso credere in che cosa?

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A poche ore dall’annuncio del trasferimento del secolo, Hamilton in Ferrari nel 2025, una serie innumerevole di notizie, o presunte tali, invadono il mondo della carta stampata e dei social. A che credere? Cos’è lecito aspettarsi dopo il terremoto mediatico del 1° Febbraio?

Ricostruzioni pompate, assalti alle dichiarazioni più piccanti e piccate, un cumulo sparso di supposizioni, inutili vaghezze o mezze verità a cui credere circondano il mondo del Motorsport dopo il terremoto mediatico abbattutosi veemente agli albori di questo mese. A lanciare la suggestione, Giorgio Terruzzi e Giuliano Duchessa in primis.

Tweet di Giuliano Duchessa. Ore 1.11, notte del 1° Febbraio.

Senza preavviso, insistenti rumors hanno accompagnato, in crescendo, quell’annuncio irrealizzabile, atteso con speranza da tutti i fan dei motori.

Lewis Hamilton firma con la Ferrari.

A poche ore dall'annuncio del trasferimento del secolo, Hamilton in Ferrari nel 2025, una serie innumerevole di notizie, o presunte tali, invadono il mondo della carta stampata e dei social. A che credere? Cos'è lecito aspettarsi dopo il terremoto mediatico del 1° Febbraio?

Il pilota più iconico della storia della Formula 1 è pronto ad accasarsi nel team più iconico della Formula 1.

Connubio perfetto, una storia così articolata da poter rappresentare lo script di un film di Nolan. Urla di acclamazione da parte della stampa italiana tutta. Prime pagine dei quotidiani bardate di “Rosso” vivo per almeno un giorno, fremente dalla gioia.

Una gioia viene, una gioia va

Come in ogni storia, la verità non è mai assoluta. In questo caso, a non essere assoluta è proprio la gioia. Già, perché per un pezzo di storia che è pronto a concretizzarsi con alti livelli di eccitazione, c’è un’altra faccia della medaglia composta da due elementi, fondamentali in questo racconto, completamente sgretolata.

A poche ore dall'annuncio del trasferimento del secolo, Hamilton in Ferrari nel 2025, una serie innumerevole di notizie, o presunte tali, invadono il mondo della carta stampata e dei social. A che credere? Cos'è lecito aspettarsi dopo il terremoto mediatico del 1° Febbraio?

In primis, un Carlos Sainz appiedato senza un giusto riconoscimento da una scuderia alla quale lo spagnolo ha donato tutta la sua abnegazione e il suo sacrificio. Accanto al pilota madrileno, una scuderia, Mercedes, lacerata nel profondo da una notizia inaspettata e traumatica allo stesso modo. Toto Wolff ha dichiarato ai media di aver ricevuto la notizia da Sir Lewis Hamilton solamente un giorno prima che venisse resa di dominio pubblico. Le storie di queste due vittime potrebbero incrociarsi per dare vita ad un nuovo corso. Entrambi avranno necessità e bisogno alla fine del 2024, magari l’uno dell’altro. Le alternative in cui Toto Wolff può credere sono tante, con Albon messo nel mirino anche dalla Red Bull.

A poche ore dall'annuncio del trasferimento del secolo, Hamilton in Ferrari nel 2025, una serie innumerevole di notizie, o presunte tali, invadono il mondo della carta stampata e dei social. A che credere? Cos'è lecito aspettarsi dopo il terremoto mediatico del 1° Febbraio?

Hamilton porterà con sé in Ferrari, oltre al bagaglio di esperienze enorme, una serie di uomini per provare a vincere anche in Rosso, per essere glorificato a tutti gli effetti come l’entità sopra tutti i mostri sacri della F1. Sir Lewis tornerà a lavorare con Loïc Serra, esperto di sospensioni e gomme, settore in cui la Ferrari deve fare un upgrade. Il futuro potrà riservare anche nuovi valzer di tecnici in quel di Maranello per provare a riportare a casa i tanto adorati e necessari trofei.

Nulla è ancora certo. I due separati in casa (Hamilton e Sainz, ndr.) sono attesi ancora ad una stagione con le loro, ormai vecchie, scuderie. Professionalità è la parola d’ordine, e per quanto il cuore possa viaggiare verso nuovi orizzonti, la mente deve restare concentrata nel portare gli obiettivi stagionali a buon fine.

Situazione contrattuale Hamilton

In tutto il mare di incertezze, l’unica certezza è data dall’attivazione della clausola rescissoria del contratto di Hamilton alla fine della stagione 2024.

Le ipotesi sono le più svariate, ad iniziare da screzi con Wolff, da quest’ultimo prontamente smentiti, per terminare con le teorie del complotto di un’intromissione di Liberty Media nella storia d’amore Mercedes-Hamilton per ravvivare l’animo dei tifosi post-dominio incontrastato della Red Bull di Verstappen. L’idea di una vettura poco competitiva per la stagione 2024 è da scartare in quanto la prova al simulatore Hamilton l’ha svolta solamente ieri. La realtà potrebbe, dunque, essere molto più cruda di così.

L’ipotesi più accreditata è quella che vede un Hamilton scontento, messo ai margini di un progetto da quella che il britannico considerava una casa e non solo una semplice scuderia. La tesi, supportata dalle parole dello stesso Wolff, è data dalle indiscrezioni che vedevano Hamilton fuori dai piani Mercedes post 2025 già prima dell’accordo del britannico con Ferrari. Il CDA Mercedes ha poi rifiutato l’ipotesi di un Hamilton Brand Ambassador” con contratto fino al 2035.

Nelle trattative sfumate con Mercedes si è inserito con astuzia e un pizzico di follia John Elkann. Il presidente della Ferrari, dopo un lungo corteggiamento, ha convinto Hamilton e il suo entourage a firmare quello che sembra un contratto con i fiocchi per il 7 volte campione del mondo. Ingaggio monstre, vicino ai 100 milioni a stagione. Due anni di contratto con opzione di rinnovo per un terzo e partnership Exor-Hamilton per sostenere il pilota anglosassone anche nelle sue battaglie personali, come Mission44. L’obiettivo del patron è regalare ad Hamilton quel ruolo di Ambassador tanto auspicato al termine della propria carriera. Sir Lewis calcherebbe, così, ancor di più le orme del tanto compianto Niki Lauda, con un percorso opposto, rendendosi leggenda anche del Cavallino rampante.

Ancora una volta si può credere solo alle realtà evidenti che si hanno sotto i propri occhi. La più concreta riguarda la pista e il prossimo compagno di avventure di Sir Lewis, “il Predestinato” Leclerc.

A poche ore dall'annuncio del trasferimento del secolo, Hamilton in Ferrari nel 2025, una serie innumerevole di notizie, o presunte tali, invadono il mondo della carta stampata e dei social. A che credere? Cos'è lecito aspettarsi dopo il terremoto mediatico del 1° Febbraio?

Chi ha detto “Prima Guida”?

Leclerc è indubbiamente il pilota con più talento tra i giovani ancora sprovvisti di una vittoria mondiale. Tutto questo può pesargli fino ad un certo punto, avendo perorato sempre la causa Ferrari, mettendosi più volte in discussione. Durante tutta la sua carriera in Rosso, Leclerc si è trovato ad affrontare diverse sfide.

Il primo impatto con l’élite è stato accanto ad un 4 volte campione del mondo come Vettel. La tenuta mentale mostrata dal giovane monegasco è stata straordinaria, tanto da far puntare la Ferrari su di lui e non su Seb.

Il post-Seb l’ha occupato Carlos Sainz, discreto team player e pilota costante. Anche questa volta, la tempra del pilotino con la 16 ha avuto la meglio e l’appiedato è stato proprio Sainz, come successo a Vettel nel 2020.

Il “retrò” del prossimo futuro di nome fa Lewis, ed è sempre stato un esempio per Charles. Durante gli esordi, Hamilton ha avuto sempre parole al miele per il suo prossimo compagno di scuderia. Non sono mancati gli apprezzamenti di Charles verso il nativo di Stevenage. Una rivalità sempre condita da rispetto e affezione l’uno con l’altro. Prima di firmare il nuovo contratto, Leclerc era stato informato riguardo al suo prossimo compagno di scuderia e si era mostrato compiaciuto e gasato dell’idea. Hanno condiviso podi, squalifiche e dal 2025 condivideranno anche il sedile della monoposto più ambita del circus.

Charles Leclerc Lewis Hamilton
Un Leclerc 19enne ai box Haas con Lewis Hamilton, GP Brasile 2016

Molti piloti del passato, da Villeneuve ad Arnoux, passando per Alesi, si sono espressi su questa nuova coppia. Tutti sono concordi e sono propensi a credere in una cosa. “Hamilton sarà un mentore per Leclerc, il monegasco beneficerà della loro convivenza.” E ancora: “…una coppia così non si vedeva dai tempi di Prost-Senna.”

Il britannico sembra aver trovato un erede al quale assegnare i propri domini per il futuro. Il monegasco è lì che aspetta, a braccia spalancate, l’arrivo di Hamilton, un messia in cui credere.

hamilton leclerc gp austria 2022 motorsport og

Perché credere resta l’unica cosa che conta quando le certezze distano un anno. Anche se questo nuovo anno sembra tanto vicino da non arrivare mai e surreale per quanto è fantastico.

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