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Mercedes e il caso dell’ala anteriore “illegale”

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Toto Wolff ha spiegato che la sua Mercedes è convinto di essere all’interno del regolamento con la nuova ala anteriore della W15.

La stagione di Formula 1 è ricominciata, con la prima giornata di test che è terminata da poche ore. Come sempre, assieme ai test tornano le polemiche: ogni anno, una o l’altra squadra viene accusata (in alcuni casi giustamente, in altri meno) di aver adottato una soluzione irregolare. Questa volta, sotto la lente d’ingrandimento è finita la Mercedes, e nello specifico la sua ala anteriore. Sin dalla presentazione, le voci sul presunto componente non fosse “nello spirito del regolamento” non sono mancate, e in questo senso le parole di Pat Symonds (direttore tecnico della F1) non hanno aiutato la scuderia di Brackley.

L’inglese, che ha contribuito in prima persona allo sviluppo del regolamento attualmente in vigore, ha fatto capire che l’ala della W15 “non è quello che la Formula 1 cerca” con la rivoluzione iniziata nel 2022.

“Nell’articolo tre [del regolamento tecnico], che regola le forme aerodinamiche, è molto chiaro che l’obiettivo delle regole è quello di garantire che le macchine possano seguirsi da vicino” ha spiegato, come riporta racingnews365.com.

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“Qui penso stiamo vedendo un qualcosa che produce un ‘effetto outwash’. [Mercedes] sta cercando di ripristinare un vortice per spingere a lato della macchina l’aria turbolenta. Una domanda che mi pongo é: “siamo davvero nello spirito delle regole?” Non c’è dubbio che l’ala rispetti la legge. Ma è davvero ciò che vogliamo? Beh, non lo so. Questo forse è un po’ più discutibile. Comunque, prima dobbiamo sapere quale sarà l’effetto di tutto ciò” ha aggiunto Symonds.

L’effetto outwash consiste di fatto nello spingere l’aria “sporca” ai lati della macchina. Questo va a vantaggio della vettura nell’immediato, ma è un problema per un eventuale avversario che segue. Infatti, questa aria sporca disturba le altre monoposto (soprattutto in termini di temperature e utilizzo delle gomme), che in alcune situazioni sono costrette a prendere margine per poter avere a disposizione aria pulita. Symonds, quindi, crede che le squadre debbano pensare al bene dello sport, prima che agli interessi personali. Non si tratta quindi, di un’accusa effettiva all’operato della Mercedes.

“È una questione di ciò che è giusto per lo sport. Non di ciò che è meglio per la Mercedes o per qualsiasi altra squadra. Senza dubbio, la cosa più bella del nostro sport sono le battaglie corpo a corpo. Quindi tutto ciò aiuta in questo senso è positivo. Al contrario, tutto ciò va contro a questo è sbagliato secondo me” ha detto l’inglese.

Ad ogni modo, in questa prima giornata di test Toto Wolff è intervenuto in prima persona sulla questione. Il team principal della Mercedes è convinto di essere nel giusto, e afferma che la FIA stessa era a conoscenza della forma dell’ala anteriore della W15.

“Tutto il processo che ha portato allo sviluppo dell’ala sulla macchina è avvenuto in condivisione con la FIA. Non è che abbiamo avuto un’idea intelligente e la stiamo provando. C’è stato un lungo processo di dialogo durante tutto l’inverno. Sento che siamo in una posizione OK” ha concluso il team principal austriaco.

I test sono da sempre il momento della polemica e della caccia alla soluzione irregolare. Inoltre, a Mercedes (già protagonista della vicenda DAS nel 2020) si è spesso fatta riconoscere per soluzioni al limite ma regolari. Molto probabilmente, quindi, si tratta dell’ennesima questione che si spegnerà con il passare delle gare.

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