Tombazis ha parlato dell’incidente di Bearman in Giappone e di come la sicurezza resti l’assoluta priorità di questo nuovo regolamento.
Le monoposto 2026 sono nell’occhio di un ciclone mediatico che probabilmente neppure la FIA si sarebbe aspettata. Il superclipping e la gestione della batteria non stanno entusiasmando né piloti né appassionati, ma da Suzuka è entrata in gioco anche la questione della sicurezza.
Durante l’ultima gara, infatti, Oliver Bearman è incappato in un incidente ad altissima velocità, causato da una differenza di oltre 50 km/h nel tratto prima della Spoon Curve. Questa grande discrepanza è dovuta al fatto che Colapinto fosse in fase di ricarica, mentre il pilota della Haas era a caccia di un sorpasso: il fatto che il l’azione si svolgesse in un tratto stretto della pista ha impedito all’inglese di evitare un impatto contro il muro ad oltre 300 km/h.

Il tema è diventato centrale anche all’interno delle stanze della FIA, in cerca di una soluzione in questo mese di stop forzato della Formula 1. Nel frattempo, però, Tombazis ha difeso le nuove monoposto in un’intervista a The Guardian, sottolineando come gli impatti ad alta velocità siano sempre stati un problema, a prescindere dalle vetture a dispozione dei piloti.
“Ogni incidente che avviene ad alta velocità è un po’ uno shock. Dire che ci aspettassimo qualcosa del genere sarebbe sbagliato, ma avevamo identificato queste situazioni come un potenziale rischio“.
“Abbiamo parlato di quanto è successo, ma non c’era la possibilità di agire velocemente a riguardo, non prima di aver analizzato alcuni parametri” ha spiegato.

Il direttore delle monoposto della FIA si è poi soffermato sui possibili cambiamenti che potrebbero arrivare nei prossimi mesi. Secondo Tombazis, è importante evitare di essere frettolosi nel cambiare il nuovo regolamento.
“Quando si introducono così tanti cambiamenti in modo così rapido, il rischio è di rendere il tutto ancora peggiore o di causare altri problemi. Per questo abbiamo bisogno di tempo per analizzare il tutto, e chiaramente la sicurezza è la priorità numero 1“ ha concluso.
La Formula 1 tornerà in pista tra tre settimane in quel di Miami, e non è da escludere che in questo arco temporale la FIA possa prendere delle decisioni importanti per il futuro della stagione.


