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Sainz duro sulle qualifiche: “Vanno contro il nostro istinto”

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Carlos Sainz non è soddisfatto delle vetture 2026 in qualifica, in quanto costringono i piloti ad andare contro il proprio istinto.

Il nuovo regolamento della Formula 1 non sta convincendo sotto diversi punti di vista, ma le qualifiche sono senza dubbio l’anello più debole dell’intera catena. Lift and coast e superclipping sono diventati gli incubi degli appassionati ma anche degli stessi piloti, che spesso hanno fatto presente la sensazione di non riuscire ad esprimersi al 100% sul giro secco.

Con le nuove power unit gestione e strategia sono diventate decisamente più importanti dell’istinto anche in qualifica, dove i piloti si sentivano liberi di competere per essere il più veloce o a volte anche solo il più coraggioso della griglia. Sull’argomento è intervenuto anche Carlos Sainz, che nelle parole riportate da planetf1.com ha spiegato di star lavorando da tempo con la squadra per ottimizzare i risultati al sabato.

“Ad essere onesto, io e il mio gruppo di ingegneri abbiamo fatto un grande lavoro questo inverno per cercare di comprendere al meglio come funzionano queste macchine. Abbiamo cercato di capire quale fosse il miglior modo di guidare, e sento che stiamo facendo lo stesso anche adesso. Da questo punto di vista, penso che siamo vicini al 90-95% al capire tutto il possibile” ha detto.

Sainz duro sulle qualifiche: "Vanno contro il nostro istinto"

Secondo Sainz, il problema principale riguarda le “soprese” in cui incappano i piloti in ogni sessione di qualifica. Lo stesso problema è stato già segnalato più volte da Leclerc e Hamilton, ma anche diversi altri protagonisti.

“Ci sono delle sorprese che vanno e vengono durante le qualifiche. Ma penso che non sia così strano considerando quanto sono nuove queste macchine. Il punto è che dipendono da quanto siamo disciplinati con la nostra guida.

“Riguarda come il nostro istinto naturale entra in gioco quando facciamo un giro in Q2 o in Q3. Dipende da quando spingiamo al massimo, da come sconvolgiamo il sistema e da come il sistema ci si ritorce contro. E penso che ormai lo stiamo capendo tutti, tutto questo va semplicemente contro il nostro istinto naturale ha aggiunto Sainz.

Sainz duro sulle qualifiche: "Vanno contro il nostro istinto"

Il veterano spagnolo, quindi, è convinto che la “disciplina”, intesa come la capacità di non andare contro le “istruzioni” del sistema sia la vera chiave per performare al meglio nelle qualifiche nel 2026.

“Penso che quando ci vedete sempre un po’ delusi dopo le qualifiche sia perché pensiamo che avremmo potuto fare di meglio. Pensiamo sempre che avremmo potuto fare di meglio e che avremmo potuto essere più efficienti alla guida. Ma sto capendo che in realtà il punto è solamente quanto riusciamo a essere disciplinati alla guida ha concluso Sainz.

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