Negli ultimi 5 anni, solo 2 volte chi ha concluso i test in prima posizione, non ha poi portato a casa il titolo costruttori.
Quest’anno, chi ha chiuso la tre giorni di test in testa alla classifica è stata la Ferrari. È concesso, quindi, sognare in grande? Ma andiamo con ordine.
Archiviati i tre giorni di test, che ci hanno dato giusto un assaggio di ciò che vedremo da settimana prossima, la voglia di Formula 1 è alle stelle.
Dopo una stagione dominata come quella dello scorso anno, Max Verstappen e la Red Bull sono ovviamente i grandi favoriti per la vittoria del mondiale.
Non potrebbe essere altrimenti: recuperare il grandissimo vantaggio che l’anno scorso aveva la scuderia austriaca è quasi un impresa impossibile.
Ma se tra le inseguitrici c’è una squadra che nei tre giorni di test è sembrata aver lavorato meglio delle altre, quella è la Ferrari.
Quella di Maranello è sembrata una macchina molto più facile da guidare rispetto allo scorso anno e lo ha confermato anche Charles Leclerc.
Il monegasco, infatti, ha sottolineando come i test con la nuova Sf24 non abbiano avuto nulla a che fare con quelli a bordo della Sf23, definiti come i peggiori della sua vita.

Non solo guidabilità
La rossa, sul tracciato del Bahrain non si è dimostrata solo molto migliorata per quanto riguarda la guidabilità.
I long run dei due piloti, senza soffermarci sui tempi (comunque molto buoni) che vanno presi con le pinze, sono stati molto positivi dal punto di vista della costanza.
Il degrado su tutte e tre le mescole che ci saranno il prossimo weekend, C1, C2 e C3, è stato davvero basso e i due piloti sono riusciti a mantenere molto costante il loro passo.
Analizzando i dati, i team rivali sono convinti che Ferrari possa essere seconda forza indiscussa.
Secondo le prime stime si parla di 3/4 decimi a giro dai campioni del mondo della Red Bull, o meglio, da Max Verstappen.
Se così fosse, ecco che una lotta, almeno per il mondiale costruttori, potrebbe diventare realtà.
Il costruttori una possibilità concreta per Ferrari?
I fattori sono principalmente tre: la costanza nei risultati della Ferrari, la possibilità, concreta, che Perez possa trovare le stesse difficoltà avute durante lo scorso anno e un assottigliamento generale delle distanze tra le squadre.
Il calcolo è presto fatto: con una vittoria con giro veloce di Verstappen e un doppio podio della Ferrari, la scuderia di Maranello metterebbe a segno 33 punti rispetto ai 26 dell’olandese. Se Sergio Perez dovesse trovare poi le difficoltà dello scorso anno, ecco che team come Mercedes e McLaren, apparse per ora leggermente più in difficoltà, potrebbero trovarsi a battagliare con la RB20 del messicano. In questo caso Red Bull rischierebbe di portare a casa meno punti della Ferrari. E se questo dovesse succedere spesso durante la stagione, ecco che il mondiale costruttori potrebbe davvero essere alla portata della scuderia.
Direte, si tratta sempre di supposizioni e freddi numeri. Certo, ma ad oggi non può essere altrimenti.
Questo ci fa però riflettere su quanto sia importante avere una coppia di piloti veloce e affidabile.
Red Bull non rimarrà sicuramente a guardare e a questo proposito si inizia già a parlare di un possibile scambio di sedili tra Sergio Perez e Daniel Ricciardo a stagione in corso.
Dalla parte di Ferrari c’è sicuramente la speranza di fare bene, dopo un 2023 deludente.
Essere vicini a Red Bull e poter contendere il titolo costruttori sarebbe, pensiamo, un sogno per la scuderia di Maranello e sarebbe un grandissimo slancio per il 2025 e, soprattutto, per il nuovo ciclo regolamentare del 2026.


