Nel venerdì del Bahrain la Red Bull non ha brillato e anzi ha dovuto fare i conti con un’anomalia riscontrata con gli pneumatici. Di cosa si tratta? Ecco le parole di Helmut Marko.
Dopo la vittoria inaspettata di Max Verstappen lo scorso weekend a Suzuka, la Red Bull si è presentata nel deserto del Bahrain con la consapevolezza di andare ad affrontare un weekend complicato.
La pista del Shakir già dai test si era mostrata una delle migliori, probabilmente, per le caratteristiche della McLaren che non ha deluso le aspettative con un 1-2 scoraggiante in FP2.
Per la Red Bull quindi, ripetere il miracolo giapponese sembra una missione impossibile, soprattutto dopo i problemi che non sono mancati durante la sessione pomeridiana di libere.
Max Verstappen ha chiuso la seconda sessione di prove al settimo posto, staccato di ben otto decimi da un Oscar Piastri in palla che ha chiuso la giornata col miglior tempo davanti al compagno di squadra Lando Norris.

Dall’altra parte del box le cose sono andate anche peggio con Yuki Tsunoda che ha chiuso la sessione in diciottesima posizione e staccato di un secondo e mezzo dall’australiano della McLaren.
Ciò che più è cambiato dal Giappone, e che giustifica in parte le difficoltà della Red Bull, ha sottolineato Helmut Marko al termine delle FP2, sono le temperature della pista.
Nel deserto del Bahrain, infatti, le temperature dell’asfalto sono state molto alte, anche più dei test di fine febbraio, con punte di anche 40 gradi.
Queste temperature e l’asfalto aggressivo del circuito del Shakir, mettono a dura prova gli pneumatici, a differenza delle condizioni praticamente perfette della settimana scorsa a Suzuka.
Vediamo nel dettaglio le parole del dottor Marko.
Per Helmut Marko la RB21 è “troppo lenta”
Per il superconsulente della Red Bull, che ha parlato ai media al termine della seconda sessione di prove libere di oggi, la Red Bull è semplicemente “troppo lenta”.
Dopo questa prima battuta tipica dell’ottantunenne austriaco che sappiamo non trattenersi mai, Helmut Marko è poi andato più nel dettaglio nell’analizzare il venerdì della scuderia di Milton Keynes.

Questo fine settimana per la Red Bull è più difficile e Marko ha spiegato che“il problema principale sono la temperatura degli pneumatici, che non riusciamo a tenere sotto controllo. Le gomme stanno diventando troppo calde e non appena la temperatura sale, scivoliamo e lo scivolamento peggiora ulteriormente la situazione. “
Successivamente, l’austriaco ha poi rivelato una curiosa “anomalia” nella gestione della gomma durante la seconda sessione di libere in cui il ritmo di Max Verstappen durante il long run è migliorato dopo un periodo di degrado.
“Stranamente, a un certo punto, la gomma si è ripresa e abbiamo fatto gli stessi tempi sul giro di Lando, ma si trattava solo di tre o quattro giri su 50“, ha detto.
Proiettandosi infine in avanti nel weekend, pensando alla giornata di domani, Helmut Marko si è mostrato comunque fiducioso nella sua squadra facendo riferimento ad appena una settimana fa, quando dopo un venerdì da “dispersi”, gli ingegneri hanno fatto un miracolo tecnico fornendo a Verstappen una vettura con un set up ribaltato che gli ha permesso di vincere il gran premio davanti alle due McLaren.
“Cambieremo come abbiamo fatto in Giappone“, ha detto, “e speriamo di ottenere questa giusta combinazione di cambiamenti di impostazione che ci permetterà di essere più competitivi domani“.

Interrogato sulla possibilità di aver girato con modalità di motore più basse del solito, il superconsulente della Red Bull ha risposto a modo suo con un lapidario “Se lo sapessimo, lo cambieremmo”.
In conclusione, Marko ha speso anche due parole sul lavoro svolto da Tsunoda che a suo dire “ha provato qualcos’altro. Il suo tempo non è rappresentativo. Domani sarà sicuramente più veloce.”


