Il primo Gran Premio della stagione è sempre un’incognita. Tuttavia, con i dati accumulati nei tre giorni di test, possiamo delineare approssimativamente una “griglia di partenza” di questo mondiale. Chi è messo meglio e chi dovrà rimboccarsi le maniche all’alba di questa nuova stagione? Scopriamolo.
Top: Red Bull, Ferrari e Racing Bulls
Dopo aver comandato nei test nelle passate due stagioni, Red Bull ha lasciato il primo posto per il 2024 a Ferrari, ma i campioni in carica partono ancora come super favoriti. Verstappen e Perez hanno privilegiato la costanza rispetto al tempo sul giro. Per questo motivo, la RB20 è stata la vettura più lenta in quanto a velocità massima: il motore ha sempre avuto una mappatura molto conservativa.
Quanto a Ferrari, oltre ad aver chiuso due dei tre giorni di test in prima posizione, il tallone d’Achille del degrado gomme sembra essere sparito. La SF-24 sembra molto più facile da guidare rispetto alla SF-23 e in un circuito sulla carta favorevole come Sakhir potrà fare bene. La Red Bull sembra ancora inarrivabile, ma con la loro velocità sul giro secco e una migliore gestione della gara il ruolo di seconda forza sembra essere saldo nelle mani della Scuderia.

Un’altra sorpresa positiva dei test è stata Visa Cashapp RB. L’ex AlphaTauri, anche nota come Racing Bulls, ha chiuso con Ricciardo in top 5 sia il secondo che il terzo giorno di test e le soluzioni importate dalla RB19 convincono sia in termini di velocità che di affidabilità.
I tempi vanno sempre presi con le pinze e sicuramente questo piazzamento non verrà ripetuto nei primi weekend di gara, ma il team faentino può ricominciare da dove aveva terminato l’anno scorso, nei primi posti di centro gruppo.

Flop: Alpine, Haas e Williams
Passando ai flop, non si può lasciar fuori Alpine. Il team transalpino ha chiuso i test con tempi poco competitivi, pochi chilometri totali e un’auto sovrappeso. Sul passo gara, tuttavia, la loro monoposto è stata la quinta forza in griglia. Il problema è sembrato essere la qualifica, anche se Ocon e Gasly non hanno mai girato con gomme soft.
Dopo essere scesi dal quarto al sesto posto nei costruttori l’anno scorso, un altro risultato negativo rovinerebbe la reputazione di un team che vuole lottare ai piani alti ma che sembra non avere una strategia definita.

Haas ha accumulato più chilometri di tutti, ma difficilmente riusciranno a migliorare rispetto a un 2023 che li ha visti chiudere in ultima posizione nel campionato costruttori. Il miglioramento di Racing Bulls e, in minor misura, di Stake, inoltre, non fa bene neanche alla Williams.
Una serie di problemi meccanici ha tenuto Albon e Sargeant fermi ai box per molto tempo e, anche se dovessero fare un ulteriore step in avanti rispetto alla passata stagione, verrebbero comunque sorpassati da squadre che l’anno scorso si erano messi comodamente alle spalle.

