Da 2 vittorie in 3 gare a luglio a essere eliminato in Q1 e faticare per i punti in gara. Quello degli ultimi mesi è un Lewis Hamilton più scoraggiato che mai. Scopriamo perché attraverso le sue parole.
Dopo un luglio da sogno, con 2 vittorie in 3 gare, la stagione di Lewis Hamilton ha di nuovo preso una piega negativa. Il pilota Mercedes non sale sul podio dal 28 luglio, giorno della sua ultima vittoria in Belgio. Da quel momento, una serie di risultati mediocri: ottavo, quinto, nono, sesto, ritirato, quarto e infine decimo a Interlagos.
Il GP del Brasile se la gioca con quello di Austin come peggior weekend di questa seconda metà di 2024. Eliminato in Q2 nella qualifica del venerdì, addirittura fuori in Q1 in quella del sabato. “Una delle peggiori gare della mia vita“, ha detto dopo l’undicesimo posto nella sprint. E il misero punto conquistato ieri non è certo meglio.

“La gara della domenica? Uno schifo. Non parliamo della macchina, poi: sappiamo tutti che non è buona”. Un weekend ben lontano dalle sue aspettative, in cui l’unico momento positivo è arrivato al di fuori delle sessioni ufficiali, quando ha guidato la McLaren MP4/5B del suo idolo Ayrton Senna. “Ieri è stato terrible, oggi è stato terribile. La qualifica, la sprint, la gara. La macchina è stata scadente tutto il weekend“.
In un weekend in cui, nonostante le limitazioni della W15, il suo compagno George Russell è riuscito a chiudere sesto nella sprint e quarto nella gara principale dalla seconda posizione in griglia, Hamilton non è mai stato nemmeno vicino alle sue performance. La disparità tra i due piloti è stata al centro dell’attenzione per buona parte dell’anno e il sette volte campione del mondo ha reiterato il concetto che “una delle due macchine lavora molto meglio dell’altra, quindi lì c’è un buon potenziale”.

Il tema chiave della prima parte di 2024, infatti, era stato l’improvviso calo di velocità di Hamilton nei confronti di Russell passando dalle prove libere alla qualifica. Da dopo la pausa estiva, poi, i problemi al sabato si sono solamente acuiti: quattro partenze fuori dalla top 13 nelle ultime 7 gare. “Questa seconda parte di stagione mi devasta. Tutto quello che posso dire è che ce la stiamo mettendo tutta. Non è certamente abbastanza, pero: abbiamo tutti le nostre responsabilità“.
Ciò che preoccupa è il fatto che nessuno riesca a comprendere la vettura. “Cosa c’è che non va con la W15? Dimmi tu. Questa è la domanda da un milione di dollari“.
“Non vedo l’ora finisca questa stagione, aspetto solo Natale”, ha spiegato con fredda ironia il 39enne, che si prepara per la sua nuova avventura in Ferrari dopo 11 anni in Mercedes. Una squadra con cui ha lasciato un segno indelebile nella storia di questo sport, ma che ora spera solo di lasciare il prima possibile.

