L’analisi del passo gara basata sui dati raccolti dalle squadre nel corso della FP2. Bene le due Mercedes, ma sono tutti molto vicini.
Dopo l’inverno lunghissimo per tutti gli appassionati, la Formula 1 è finalmente tornata. La prima giornata di prove libere è ormai in archivio, ed è ora di tornare alle vecchie abitudini, con l’analisi del passo gara, ovviamente basata sui dati raccolti nel corso delle FP2. Andiamo a scoprire quali possono essere i valori in campo in vista di sabato!
Red Bull
Arrivata come favorita numero uno dopo dei test che sembravano lasciare poche speranze agli avversari, la prima giornata di prove libere sembra aver cambiato un po’ le carte in tavola. Ovviamente, Max Verstappen e la Red Bull rimangono i primi candidati a vincere la gara e il titolo, ma il passo gara mostrato oggi sembra al livello degli avversari.
La scuderia austriaca (così come tutti gli altri) si è concentrata sui long run con gomma rossa. Verstappen ha completato 11 giri mantenendo un passo estremamente costante sul 36 medio/alto. L’olandese ha oscillato tra il 36.4 e il 37.0 (in due passaggi). Diverso l’approccio di Sergio Perez, che ha spinto di più con gomma fresca per poi calare nell’ultima parte dei suo stint di 11 tornate. Dopo aver firmato il miglior giro in configurazione passo gara (1:35.9), il messicano si è tenuto sul 36 medio alto per altri 4 giri per poi salire sul 37 basso a fine stint. Le medie sul giro (rispettivamente 36.7 per Verstappen e 36.8 per Perez) svelano il passo gara migliore del lotto. Questo colloca l’olandese nella posizione di favorito in vista di sabato, anche se forse la vittoria potrebbe non essere così scontata.
Mercedes
La sorpresa di giornata è senz’altro la Mercedes. La scuderia tedesca, che già nei test aveva dato buoni segnali anche se ha cercato di tenerli ben nascosti, sembra aver iniziato con il piede giusto. Hamilton e Russell hanno monopolizzato le prime due posizioni nelle FP2, ma anche sul passo gara si sono mostrati competitivi. Hamilton ha cominciato il suo stint sul passo del 37 medio, ma questo sembra averlo aiutato in termini di costanza, tanto che l’inglese è poi riuscito a scendere sul 37.0/36 alto per 5 giri consecutivi. A fine stint, Lewis è tornato sul 37.4, per una media di 1:37.2 comunque incoraggiante.
Impressionante anche il long run di George Russell, che in ha girato tra il 36.6 e il 36.9 (1:36.678 il miglior passaggio) per ben 9 dei suoi 12 passaggi, calando sul piede del 37 medio sul finale. Sicuramente è una W15 che ha superato le aspettative e che potrebbe non essere troppo lontana da Verstappen sabato pomeriggio.

Ferrari
Difficile, poi, intepretare la posizione delle due Ferrari. La scuderia di Maranello è stata una delle squadre con meno degrado (soprattutto con Leclerc), e questo è sicuramente un segnale positivo visti i problemi dello scorso anno. Nello specifico, Sainz ha completato un long run di 9 giri, mantenendo mediamente il passo gara del 37 basso. Lo spagnolo è riuscito a scendere sotto il muro del 37 a inizio stint, salvo poi salire sul 37 basso/medio (con un picco negativo in 37.8) nella parte finale, per una media di 1:37.2, che lo colloca sicuramente sul livello delle due Mercedes.
Più costante Leclerc, che ha completato 8 dei suoi 10 giri sul 37 basso. Il monegasco ha oscillato tra il 37.0 e il 37.3, riuscendo addirittura a scendere in 36.6 nei due giri restanti, risultando mediamente un decimo abbondante al giro più veloce del suo compagno di squadra. La SF24 ha mostrato un long run piuttosto solido, e non sarebbe certo una sorpresa se dovesse rivelarsi simile (o addirittura superiore) alla Mercedes in termini di passo gara. Magari puntando a qualcosa in più…
McLaren
Della stessa pasta sembra fatta anche la McLaren, molto concentrata sulle simulazioni passo gara specialmente con Lando Norris. L’inglese, in pista per 11 giri, ha mantenuto l’ottimo passo del 36 alto/37 basso, oscillando tra il 36.7 del primo passaggio e senza andare oltre il 37.2 del nono (fa eccezione solo un 37.4 a metà stint). Molto simile il destino di Oscar Piastri, che ha iniziato addirittura meglio con gomma nuova. L’australiano si è mantenuto addirittura sul piede del 36 basso per i primi 3 passaggi, per poi stabilizzarsi sul ritmo del compagno di squadra, 36 alto/37 basso, con un 37.4 come peggior tempo.
La media sul giro (1:36.868) di Piastri è la migliore in assoluto dopo quella della Red Bull, e dimostra quanto la MCL38 non sia da sottovalutare, anzi. Probabilmente, parlando solo di passo gara, McLaren sembra il miglior mix tra costanza e competitività tra gli inseguitori della Red Bull.
Menzione d’onore per Fernando Alonso, capace di mantenere la sua Aston Martin tra il 36.8 e il 37.2 nei primi 5 giri del suo stint, salvo poi calare leggermente sul 37 medio/alto, con un 37.8 all’ultimo giro per una media che si aggira attorno al’1:37.2. Non va meglio dall’altro lato del box, con Lance Stroll calato addirittura sul 38 a fine stint e mediamente mezzo secondo più lento rispetto al suo compagno di squadra.
Alonso chiude quindi un gruppo di 9 piloti (!) che sembrano avere un passo davvero molto simile. Ovviamente, non è detto che le cose non possano cambiare nel corso della giornata di domani, ma le carte per un weekend combattuto sembrano finalmente esserci tutte.
Appuntamento a domani (ore 13:30) per la terza sessione di prove libere per saperne ancora di più!


