Il resoconto della gara principale del weekend F2 in Ungheria, in cui Leon ha vinto davanti a Maini e Camara. Settimo Tsolov, solo P9 per Minì.
Il GP d’Ungheria è finito nelle mani di Leon, che ha sfruttato al meglio il colpo di fortuna della VSC durante il suo pit stop per guadagnare la posizione su Maini e Camara, che salgono sul podio. Chiude settimo un rimontante Tsolov, delude Minì solamente 9°. Di seguito il resoconto della corsa.
La gara
Allo spegnimento dei semafori Maini ha gestito al meglio gli attacchi degli inseguitori e ha mantenuto la testa del gruppo davanti a Leon, mentre Camara si è dovuto accontentare di concludere il primo giro al terzo posto. Nonostante diversi piccoli contatti, a centro gruppo Minì e Tsolov hanno mantenuto le proprie posizioni ai limiti della zona punti senza incappare in imprevisti.
Nei giri successivi il leader ha guadagnato oltre 5 secondi sfruttando anche il ritmo non velocissimo di Leon, dietro al quale si sono raggruppati i piloti della top 6, il che ha portato i protagonisti a preoccuparsi soprattutto della gestione delle gomme. Tsolov, invece, ha sfruttato le sue gomme medie (meno usurate) per sopravanzare rapidamente sia Varrone che Montoya, salendo così in P9.

Durante il quattordicesimo giro Inthrapuvasak ha rotto gli indugi guadagnando la quinta posizione ai danni di Durksen, mentre Minì ha dato il via al valzer dei pit stop montando la gomma gialla. Tre giri più tardi, Villagomez si è fermato a bordo pista scatenando una Virtual Safety Car amica per Leon, in quanto gli ha permesso di percorrere più di metà della pit lane senza perdere tempo sui suoi avversari.
Questi preziosi secondi hanno permesso al pilota Campos di ritrovarsi addirittura in testa alla gara con oltre 4 secondi di vantaggio su Maini, mentre Van Hoepen e Durksen hanno provato a mettere pressione su Camara, virtualmente terzo al 23° giro.

Al ventiseiesimo giro Inthrapuvasak e Beganovic hanno sfruttato le difficoltà di Minì per issarsi in settima e ottava posizione, e lo stesso ha fatto Tsolov poco più tardi, completando un sorpasso fondamentale anche e soprattutto per sfida al titolo. I passaggi successivi sono stati animati dalla battaglia tra Durksen e Inthrapuvasak, in cui il paraguaiano si è aggrappato alla sua P5 con tutte le forze fino a quando il pilota ART non ha completato il sorpasso con una grande staccata in curva 1: questa sfida è costata altre due posizioni a Durksen, che non ha potuto resistere neppure agli attacchi di Beganovic e Tsolov.
Nelle ultime fasi la coppia Maini – Camara ha chiuso il gap con Leon, ma il messicano ha gestito al meglio la pressione degli avversari tagliando il traguardo in prima posizione: si tratta della prima vittoria in una Feature Race per l’alfiere della Campos.
La classifica finale
Leon ha gestito al meglio la situazione dopo la VSC conquistando la vittoria, mentre Maini si è dovuto accontentare della seconda posizione nonostante una grande gara. Terzo posto importante per Camara, che precede Van Hoepen e Inthrapuvasak in top 5. Beganovic resiste a Tsolov (settimo), che guadagna 4 punti preziosi su un Minì (9°) poco brillante. Fuori dalla zona punti Dunne, undicesimo. Qui la classifica completa.
L’appuntamento con la Formula 2 è fissato per settembre, quando i protagonisti entreranno nell’ultima fase di stagione in cui si deciderà il vincitore del titolo 2026.


