Finalmente la Formula1, tempo di motori, di passione, di Ferrari. Poi, ahimè, non tutto va come vorremmo, ma è la vita.

Ferrari, i mille e uno bloccaggi di Sakhir

Finalmente la Formula 1, prendersi del tempo per gustare un gran premio, tempo di motori, di passione, di Ferrari. Poi, ahimè, non tutto va come vorremmo, ma è la vita. 

Aspettarsi una Ferrari prima? Surreale. Il dominio messo in pista da super Max lo scorso anno, abbinato alla continuità regolamentare, è un binomio difficile da separare, e la storia della F1 lo insegna. Ma questa Ferrari è diversa, sa dov’è e dove può crescere.

Finalmente la Formula1, tempo di motori, di passione, di Ferrari. Poi, ahimè, non tutto va come vorremmo, ma è la vita.

Forse si poteva far meglio, senza il problema al freno anteriore sinistro Leclerc avrebbe potuto duellare con Perez (a sua volta afflitto da problemi tecnici), ma si resta comunque nel campo delle ipotesi. Alla realtà dei fatti invece, abbiamo una Ferrari seconda forza, ma è soltanto la prima gara.

Dobbiamo aspettare almeno la conclusione del gran premio australiano per avere un quadro più chiaro sul gruppo Ferrari – Mercedes – McLaren, al quale potrebbero aggiungersi Alonso e si spera Perez.

Prima gara e primo problema per la Ferrari di Leclerc, ma nonostante questo, per quanto valga, la rossa è stata la prima degli altri.

Bene Sainz, concreto e deciso nei sorpassi sul suo futuro ex compagno, due momenti al cardiopalma per i tifosi Ferrari. Sarà un rimpianto non vederlo più di rosso vestito?

La notte di Leclerc, da mille e un bloccaggio, lascia sì un po’ di amaro in bocca, ma sottolinea anche le ben note qualità del numero 16, stoico a 300 all’ora con i freni ballerini, manifesto vivente dello spirito Ferrari.

Sabato prossimo Jeddah, alla ricerca di nuove certezze, con il lume nascosto di un sogno di gloria per il 2024 Ferrari. 

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