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Turrini: “Sainz non reciterà la parte del cavalier servente”

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L’autore e esperto motorsport Leo Turrini, nella sua consueta riflessione sulla rubrica “Profondo Rosso” su Quotidiano.net, ha fornito la sua opinione sulla Ferrari dopo il debutto in Bahrain.

È un Leo Turrini filosofico quello che parla della Ferrari vista in Bahrain. Utilizzando l’eloquente metafora di un bicchiere Ferrari contenente giusto un tocco di lambrusco, suggerisce che, se da una parte potrebbe indicare un certo grado di rilassamento, dall’altra ci conduce a una realtà meno entusiasmante. La Ferrari sembra ancora lontana dall’essere pronta a competere per il titolo mondiale, nonostante un modesto miglioramento riscontrato a Sakhir.

Turrini sottolinea la necessità di sviluppare il negativo, citando un aneddoto della suocera, secondo cui la vita è come una fotografia dell’era sua: bisogna sempre sviluppare il negativo. Questo concetto implica l’importanza di apprendere dalle difficoltà e trasformarle in opportunità di crescita. In questo contesto, la Ferrari deve affrontare la dura realtà di una stagione 2024 in cui vincere qualche gara sarebbe già un notevole successo. Turrini riconosce il timido progresso della Ferrari a Sakhir, battendo Mercedes, McLaren e Aston Martin. Tuttavia, sottolinea che questo non è sufficiente e che la squadra deve aspirare a risultati più ambiziosi per ristabilire la sua posizione nel panorama della Formula 1.

L'autore e esperto motorsport Leo Turrini, nella sua consueta riflessione sulla rubrica "Profondo Rosso" su Quotidiano.net, ha fornito la sua opinione sulla Ferrari dopo il debutto in Bahrain.

Le parole del giornalista

“La Ferrari ha registrato un timido progresso a Sakhir rispetto alle malinconie iniziali del 2023. Timido, ma già un passo nella giusta direzione. Dopo i disastri del passato, in questo 2024 sarebbe già tanto, per la Ferrari, vincere qualche gara. Ho detto a suo tempo che 5 sarebbero abbastanza. Temo siano troppe”.

Turrini mette in luce il ruolo cruciale di Fred Vasseur, il team principal della Ferrari, nell’assicurare un costante progresso e nel gestire con abilità il rapporto tra i piloti Carlos Sainz e Charles Leclerc. Il giornalista sottolinea l’importanza di adattarsi alla realtà e di richiedere un costante progresso, evidenziando la sfida di gestire il potenziale problema interno tra i piloti.

“Qui si giocherà la credibilità di Fred Vasseur. Il quale Vasseur, ridendo e scherzando, dovrà gestire bene il rapporto tra Sainz e Leclerc. Tra le dune di Sakhir, lo spagnolo separato in casa ha fatto chiaramente comprendere, con sorpassi a brutto grugno su Leclerc, che non reciterà la parte del cavalier servente. Potrebbe diventare un problema, se in qualche Gran Premio la Ferrari fosse davvero in lizza per la vittoria. Non succede, ma se succede…”

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